Eremo di Calomini: è un santuario scavato nella roccia situato a 400 metri s.l.m. in Garfagnana, precisamente nel comune di Fabbriche di Vergemoli (Lucca), a breve distanza dal borgo di Gallicano e in posizione dominante sulla Valle della Turrite Secca. In questa guida aggiornata al 2026, vi racconto la storia, le leggende e le curiosità dell’Eremo di Calomini, fornendovi tutte le informazioni utili per visitare questo luogo unico dell’alta Toscana.

L’Eremo di Calomini: un gioiello di architettura rupestre delle Apuane
Dedicato a Santa Maria ad Martyres, il complesso sorse attorno all’anno 1000 come “chiesa d’abri“, tipica architettura rupestre delle Apuane. L’eremo sorge infatti a ridosso di uno strapiombo ed è sovrastato dall’imponente parete rocciosa in cui è in parte conglobato e rappresenta uno tra i più interessanti esempi di architettura rupestre dell’ Alta Toscana. Oggi la struttura non è solo un luogo di culto ma anche un’oasi di pace in cui è possibile rigenerarsi immersi in una natura incontaminata.
Varcando il cancello di ingresso vi ritroverete su di un piccolo viale ombreggiato da platani secolari. A destra ci sono tre fontane da cui sgorga un’acqua pura e freschissima che arriva direttamente dalla montagna (che vi consiglio di assaggiare) e la parete rocciosa addossata alla quale il complesso è stato costruito. Sulla sinistra si trova un meraviglioso affaccio sulla valle sottostante e sulla natura incontaminata della Garfagnana in tutta la sua bellezza.
Il primo edificio che si incontra è la foresteria che ospita gruppi e persone che vogliono vivere un’esperienza spirituale. Superata quest’ultima si trova l’ingresso della grotta dell’accoglienza, un antro interamente scavato nella pietra che oggi funge da cappella della preghiera quotidiana. Entrarvi significa percepire la forza della roccia che si fa rifugio, un contrasto affascinante reso ancora più suggestivo dalle piccole luci sul soffitto che sembrano un cielo stellato.
Al termine del vialetto si trova la chiesa principale, realizzata, così come la vediamo oggi, tra il 1600 ed il 1700. La chiesa, riccamente addobbata in stile barocco, presenta una navata unica che si addentra per ben 20 metri nel cuore della montagna. Al suo interno, di particolare pregio sono i cori in legno di noce intagliato, la miracolosa effige della Beata Vergine dei Martiri e gli altari laterali in marmo e pietra che testimoniano la ricchezza delle donazioni dei fedeli nei secoli. Sul lato destro si accede all’antica sacrestia, scavata nella roccia, che fu presumibilmente il nucleo originario del complesso religioso. A sinistra della chiesa si trovano le antiche grotte degli eremiti ed un edificio, costruito nel 1600, adibito a convento.


Storia dell’Eremo di Calomini
L’Eremo di Calomini fu realizzato attorno all’anno 1000 nel luogo in cui si dice la Madonna apparve ad una pastorella. Qui si ritirarono alcuni eremiti per dedicarsi alla preghiera ed alla ricerca spirituale in stretto contatto con la natura.
Nel tempo la venerazione per la Vergine della Grotta si diffuse notevolmente e a partire dal 1600 l’eremo divenne meta di numerosi pellegrini ed uno dei principali luoghi di culto della zona. Ciò portò alla necessità di ampliare l’originario nucleo ed alla fine del 1700 il complesso era così come lo possiamo ammirare oggi.
Gli eremiti si sono presi cura dell’eremo fino al 1868 quando, in seguito a varie vicissitudini, lo lasciarono definitivamente. Il luogo ed il Santuario vennero affidati quindi ai parroci del luogo, dal 1914 al 2010 ai frati Cappuccini e nel 2011 ad un’altra comunità religiosa. Dal giugno del 2023 l’eremo è affidato alle cure di Fratel Benedetto, monaco eremita cistercense.
Le leggende dell’Eremo
Sull’origine dell’Eremo di Calomini si sono tramandate ben tre leggende affascinanti che ne testimoniano la profonda devozione popolare. Eccole nel dettaglio:
- L’apparizione alla pastorella: la prima leggenda narra che ad una giovane pastorella apparve la Madonna vicino ad uno zampillo di acqua che sgorgava dalla roccia (proprio nel punto dove oggi si trovano le tre fontane). Secondo il racconto popolare, nel punto dell’apparizione fu rinvenuta una sacra immagine della Vergine: appresa la straordinaria notizia gli abitanti dei paesi vicini decisero di portare la preziosa immagine a Gallicano. Tuttavia, il giorno successivo, l’immagine era sparita e fu ritrovata miracolosamente nel luogo dell’apparizione. Fu questo segno inequivocabile a spingere i fedeli a scavare il primo riparo nella falesia, nucleo originario dell’attuale santuario.
- Il ritrovamento nella grotta: la seconda leggenda racconta che alcuni pastori trovarono una statua della Vergine e la portarono all’interno di una grotta. A questo ritrovamento seguirono molti miracoli inspiegabili, spingendo la comunità a realizzare un vero santuario nella roccia per proteggere l’effigie sacra.
- Il miracolo della donna caduta: la terza leggenda parla invece di una donna che, mentre risaliva la montagna, precipitò nel vuoto. Durante la caduta invocò con fede la Beata Vergine e si ritrovò a terra completamente illesa. La notizia del prodigio si sparse rapidamente e fu deciso di costruire una chiesa proprio nel punto esatto del miracolo.
Come arrivare all’Eremo di Calomini
Per raggiungere l’Eremo di Calomini, dovete seguire le indicazioni stradali che da Gallicano portano alla Grotta del Vento fino al bivio per Trasillico. Da qui dovete imboccare la stretta strada che sale fino al piazzale dell’eremo. Occorre fare molta attenzione perché la carreggiata è davvero molto stretta! In alternativa si può parcheggiare l’auto all’imbocco della stradina e salire a piedi percorrendo un sentiero che porta all’eremo in circa 20 minuti.
📍 Cliccate qui per le indicazioni su Google Maps! ⚠️ Attenzione: ricordate che l’ultimo tratto di strada per raggiungere il piazzale dell’Eremo è molto stretto!
Trekking all’Eremo di Calomini
Gli amanti del trekking possono inserire la visita all’eremo in una camminata ad anello partendo da Gallicano. Il percorso è di circa 7 km (A/R). Si tratta di un itinerario non impegnativo e accessibile a chiunque abbia un minimo allenamento. Attorno all’eremo ci sono inoltre molti sentieri che permettono agli appassionati di andare alla scoperta della zona. Ma a questo dedicherò un articolo specifico più avanti.

Dove mangiare all’Eremo di Calomini
Nei pressi dell’eremo si trova il ristorante ed agriturismo l’ Antica Trattoria dell’ Eremita che propone prodotti locali come la focaccia Leva’ di Gallicano. Io ci ho fatto uno spuntino dopo la visita all’eremo ma ci si può fermare sia a cena che a pranzo: fermarsi qui tra i sapori autentici della Garfagnana è il modo perfetto per concludere l’esperienza! L’Antica Trattoria dell’Eremo è anche Bed & Breakfast, ve la consiglio in quanto ottimo punto di partenza per numerose ed interessanti escursioni in Garfagnana e nelle Alpi Apuane come ad esempio la Grotta del Vento.
Se volete scoprire tutto quello che c’è da vedere e quali sono i sentieri più suggestivi di queste montagne, date un’occhiata alla mia guida completa alle Alpi Apuane ed al Parco Regionale.
Nelle Alpi Apuane si trova anche un altro incredibile esempio di architettura rupestre, l’Eremo di San Viviano vicino a Campocatino, nel comune di Vagli di Sotto.

Informazioni utili
Per organizzare al meglio la vostra gita all’eremo di Calomini, ecco tutto quello che dovete sapere:
- Costo d’ingresso: l’accesso al santuario e alle aree comuni è completamente gratuito. Eventuali offerte sono gradite per il mantenimento del complesso.
- Orari di apertura: gli orari possono subire variazioni in base alle celebrazioni religiose o alla disponibilità della comunità. Il mio consiglio è di contattare sempre il santuario per conferma:
- 📧 Email: visitecalomini@gmail.com
- 📞 Cellulare: 3311457698
- Durata della visita: calcolate circa 45-60 minuti per ammirare con calma la chiesa, la suggestiva grotta e l’esterno.
Domande frequenti sulla visita all’Eremo di Calomini
L’Eremo si trova in una posizione ideale per esplorare la Garfagnana. Vi consiglio di abbinare la visita alla Grotta del Vento (situata a pochissimi chilometri) o al borgo di Barga, uno dei più belli d’Italia. Se amate i luoghi leggendari, non perdete il celebre Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano.
Gli amici a quattro zampe sono ammessi (al guinzaglio) lungo il viale d’accesso e nelle aree esterne panoramiche. Non è consentito l’ingresso ai cani all’interno della chiesa e della grotta.
La strada per raggiungere l’Eremo è molto stretta e caratterizzata da curve impegnative. Se viaggiate con un mezzo ingombrante come un camper, vi suggerisco caldamente di parcheggiare l’auto alla base della salita e proseguire a piedi per circa 20 minuti: la vista panoramica ripagherà ampiamente lo sforzo!
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