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Cosa vedere a Borgo Val di Taro: guida tra borgo e natura (aggiornata 2026)

Cosa vedere a Borgo Val di Taro: in questo borgo dell’Appennino Parmense, nel cuore dell’Emilia-Romagna, la storia si intreccia con una natura potente. Immerso nell’alta Val Taro, Borgo Val di Taro (noto anche come Borgotaro) offre un mix perfetto tra monumenti antichi, tradizioni e paesaggi incontaminati. In questa guida aggiornata al 2026, vi porto a scoprire i luoghi imperdibili del centro storico e i sentieri della Riserva dei Ghirardi.

Cosa vedere nel centro storico di Borgo Val di Taro

Collage di foto di Borgo Val di Taro: dettaglio di Palazzo Boveri, ingresso del Museo del Fungo Porcino e resti del castello medievale.

La parte più interessante di Borgo Val di Taro è senza dubbio il suo cuore antico. Passeggiando lungo la via principale e infilandosi nei vicoli laterali, si percepisce l’importanza storica di questo borgo, un tempo tappa strategica per i mercanti e i pellegrini che salivano verso l’Appennino.

Ecco i monumenti che non possono mancare nel vostro itinerario:

  • Palazzo Boveri: è la dimora storica più elegante del paese. Fermatevi ad ammirare i dettagli della sua facciata: è qui che un tempo venivano ospitati i nobili e i visitatori illustri in transito nella valle.
  • I resti dell’antico castello: testimonianza delle origini difensive del borgo. Anche se oggi ne restano solo alcune parti, evocano ancora il fascino del Medioevo e delle battaglie per il controllo del territorio.
  • Chiesa di Sant’Antonino: con la sua maestosa architettura barocca, è uno dei simboli religiosi più importanti della Val Taro. All’interno custodisce un organo di grande pregio.
  • Chiesa di San Domenico: è l’edificio sacro più antico situato del borgo, un luogo intriso di spiritualità, perfetto per una sosta silenziosa durante la passeggiata.

Poco fuori dal centro storico interessante anche la piccola chiesa di San Rocco.

Collage della Chiesa di San Domenico nel centro storico e della Chiesa di San Rocco fuori le mura di Borgo Val di Taro.

Il museo del fungo porcino

Non si può parlare di Borgo Val di Taro senza citare la sua eccellenza gastronomica: il Fungo Porcino di Borgotaro IGP. In pieno centro si trova anche il Museo del Fungo Porcino, tappa fissa per gli appassionati di gastronomia. Onestamente, durante la mia ultima visita per motivi di tempo ho dovuto proseguire verso l’Oasi dei Gherardi, ma se avete tempo è sicuramente un’esperienza interessante per approfondire le tradizioni locali. Io sto già pensando di tornare per visitarlo! Ps: e anche per tornare a mangiare la strepitosa brioches al pistacchio del Pan Cafè, proprio di fianco al museo!

Facciata del Museo del Fungo Porcino di Borgotaro IGP nel centro storico del borgo.
L’ingresso del Museo del Fungo Porcino di Borgotaro: una tappa obbligata per scoprire il ‘re’ gastronomico di queste valli

Cosa vedere nei dintorni di Borgo Val di Taro: la Riserva Naturale dei Ghirardi

Pastore con gregge di pecore e cani maremmani nei prati della Riserva Naturale dei Ghirardi, Borgo Val di Taro.
Incontro con il pastore e i suoi Maremmani nella Riserva dei Ghirardi

Essendo a Borgo Val di Taro per un corso di aggiornamento come guida escursionistica, la mia meta principale era la Riserva Naturale dei Ghirardi, un’oasi di pace dove la natura regna sovrana. I dintorni di Borgotaro sono particolarmente interessanti sotto l’aspetto naturalistico. Se amate il trekking o semplicemente la natura, quest’oasi gestita dal WWF permette di immergersi in una natura incontaminata, tra boschi, praterie e una fauna ricchissima. È il luogo ideale per chi cerca un’esperienza di turismo lento e sostenibile in Emilia-Romagna.

Come arrivare a Borgo Val di Taro

Borgo Val di Taro è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno.

  • Auto: autostrada A15 (Parma-La Spezia), uscita Borgotaro.
  • Treno: linea ferroviaria Pontremolese. La stazione è appena fuori dal borgo, ci sono bus navetta ma in ogni caso si arriva in centro con una passeggiata di dieci minuti.

Se come me amate l’Emilia-Romagna e i suoi tesori, non perdete l’occasione di visitare anche il maestoso Castello di Bardi o il magico Labirinto della Masone o in Romagna il bel borgo di Santarcangelo di Romagna, un altro gioiello Bandiera Arancione che vi incanterà.

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Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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