Castello di Bardi: situato su un imponente sperone di diaspro rosso, questo castello, in provincia di Parma, in Emilia Romagna, è una delle fortezze militari più grandi e affascinanti d’Europa. Dopo aver vissuto questa esplorazione con una compagnia d’eccezione, in questo articolo vi porto a scoprire la storia, i musei e i suggestivi camminamenti di ronda di questo maniero medievale. Dalle leggende sul fantasma alle informazioni pratiche per organizzare il viaggio, ecco tutto ciò che serve per esplorare questa roccaforte; se poi siete curiosi di scoprire chi è l’eccezionale compagnia VIP, non perdetevi il link a fine pagina!

Storia e origini del Castello di Bardi
Il Castello di Bardi, o Fortezza di Bardi, sorge su di un enorme sperone di roccia di diaspro rosso, alla confluenza dei torrenti Ceno e Noveglia, in provincia di Parma. Nel medioevo questa zona era una zona strategica poiché importante tappa sul percorso della Via degli Abati e a breve distanza anche dalla Via Francigena .
Il borgo nacque molto probabilmente come insediamento barbarico all’epoca delle prime occupazioni, il nome Bardi deriva infatti da Longobardi. La realizzazione del castello-fortezza si può collocare tra il IX e X secolo sotto il dominio di Berengario del Friuli.
Il castello fu governato da una consorteria di nobili locali, i conti di Bardi, fino al 898 d.c. quando, assieme all’intera roccia, fu acquistato dal vescovo di Piacenza Everardo allo scopo di creare un luogo di riparo dalle invasioni ungariche che in quel periodo stavano martoriando il Nord Italia (questo atto di acquisto è il primo documento storico relativo al castello).
Nel 1257 il castello fu acquistato dalla famiglia Landi assieme alle valli del Taro e del Ceno, dando avvio alla trasformazione della struttura da fortezza a residenza principesca.
Nel 1682, alla morte dell’ultima discendente dei Landi, Maria Polissena, il castello fu venduto al duca di Parma e Piacenza, Ranuccio II il Farnese.
Con l’estinzione anche della famiglia Farnese, nel 1731, il borgo ed il castello di Bardi, come tutto il ducato, passarono ai Borboni, ai Francesi, di nuovo ai Borboni ed infine al Piemonte.
Con l’Unità d’ Italia, il castello fu trasformato in carcere militare ed in seguito, nel 1868, ceduto al comune di Bardi, che vi istituì la sede degli uffici comunali che vi rimasero fino agli anni ’60. In seguito il castello fu finalmente aperto al pubblico.
Castello di Bardi: la struttura

Il Castello di Bardi, costruito interamente in pietra, ha un’architettura molto elaborata. Il fulcro di origine è il mastio attorno a cui si è poi sviluppato il resto della struttura.
Il castello, seconda fortezza militare in europa per grandezza, è interamente circondato da mura alte oltre 30 metri dotate di cammino di ronda, ancora interamente percorribile. Le mura seguono la conformazione della roccia e per questo hanno una linea piuttosto irregolare.
Dalla struttura sporge, dall’angolo sud ovest, solo un grosso torrione circolare, che risale al XV secolo.
All’interno del castello sono presenti numerosi edifici, posti a differenti livelli e collegati da scale e ripide che, a scopo difensivo, girano tutte verso destra, e da corridoi tortuosi.
Cosa vedere al Castello di Bardi: guida alla visita
Il Castello di Bardi è, tra quelli che ho visitato ad oggi, quello con la miglior organizzazione per le visite. All’ingresso viene consegnata una brochure con una dettagliata guida alla visita. Nella brochure è riportata anche una “mappa” del castello con le varie zone d’interesse numerate, così da poter effettuare una visita completa anche se non ci si avvale del servizio guida.
Appena varcato il primo ingresso del castello (dopo il quale è posta la biglietteria), seguendo la strada principale d’accesso, alla cui sinistra è possibile percorrere le postazioni di difesa basse, si arriva ai primi bastioni d’artiglieria rinascimentale e poi al ponte levatoio (ora sostituito da un ponte fisso).


Passato il ponte levatoio si visita il corpo di guardia, dove è possibile ammirare delle armature ed altri oggetti militari.
Continuando ad avventurarsi all’interno della fortezza, si scoprono la ghiacciaia, la stalla, la cantina e le antiche scuderie, al momento non visitabili.
Continuando a salire ci si ritrova di fronte alla Piazza d’Arme, ampio spazio aperto che veniva utilizzato per funzioni militari.



All’imbocco della Piazza, salendo alcuni gradini, si entra in quelli che un tempo erano gli alloggi dei soldati e che oggi ospitano il Museo della Civiltà Valligiana (più avanti trovate il paragrafo dedicato ai musei presenti nel castello).


In fondo agli alloggi dei soldati, una tortuosa e ripida scaletta in pietra, porta ai camminamenti di ronda. I camminamenti, lunghi centinaia di metri e percorribili interamente, offrono alla vista un panorama mozzafiato su tutta la valle.
Proseguendo lungo i camminamenti, scendendo una stretta scala in legno, si incontra uno spazio privo di mura ma dotato di una grossa grata di ferro. La guida ci ha spiegato che un tempo la grata non era presente e che a quel punto di guardia venivano assegnati i soldati più “svogliati” così che, per evitare di cadere nel vuoto, fossero obbligati a rimanere svegli.
Proseguendo lungo il camminamento si visitano le prigioni, la sala delle torture ed il forno [originariamente forno e stanza torture ovviamente non erano collegati tra loro].






Continuando il percorso sui camminamenti si incontrano la torre di guardia sud-ovest, la torre di guardia nord ovest , le stanze della servitù e la torre dell’orologio, da qui, scendendo, si torna alla Piazza d’Arme.
Di fronte alla piazza si trova una scalinata a due rampe da cui si accede al Cortile d’Onore e da qui alle Sale dei principi, che erano la zona del castello in cui risiedevano i Principi Landi.
Durante la visita delle sale, dedicate oggi a mostre di vario genere, meritano particolare attenzione:
- i soffitti lignei a cassettoni delle sale 1, 2, 4, 6
- il camino di arenaria del XVI secolo della sala 7
- la volta della sala 12, in cui sono dipinte le località che appartenevano allo stato dei Landi
- la volta della sala 11, dove è raffigurato lo stemma della casata Grimaldi di Monaco e le loro proprietà in Italia. La sala fu affrescata in occasione del matrimonio tra Maria Landi ed Ercole Grimaldi signore di Monaco.


Uscendo dalle Sale dei Principi ci si ritrova in un piccolo ma pittoresco cortile, il Cortile del Pozzo, situato ai piedi del Mastio.
Il Mastio, originariamente adibito ad abitazione, fu successivamente trasformato in prigione. L’ultimo piano era invece riservato ad un altro corpo di guardia.
Nel Cortile del Pozzo si affacciano anche gli antichi granai che oggi ospitano il Museo della Fauna e del Bracconaggio.
Dirigendoci di nuovo verso il Cortile d’onore, sul lato destro, in uno stretto corridoio, ha attratto la mia attenzione una foto raffigurante il celebre fantasma del Castello di Bardi. In un maniero che si rispetti può forse mancare una leggenda? Se siete amanti del brivido, vi invito a leggere l’approfondimento dedicato alla leggenda del Castello di Bardi per scoprire tutti i retroscena di questa misteriosa apparizione.
Entrando nel Cortile d’onore dal Cortile del Pozzo, si esce su di un colonnato cinquecentesco sotto il quale si trovano i resti della Cappella dei Principi. Sul pavimento del porticato si possono ammirare le tracce di un mosaico raffigurante lo stemma del Principe Federico Landi (due serpenti incrociati).
La nostra visita al Castello di Bardi si è conclusa nella Taverna dei Soldati, dove abbiamo potuto gustare un buon caffè e dissetarci con acqua fresca.


Musei e collezioni permanenti nel Castello di Bardi
Il Castello di Bardi ospita al suo interno anche importanti collezioni permanenti:
- Il Museo della Civiltà Valligiana, nelle stanze dei soldati e dei cortigiani, ospita mobili, oggettistica ed attrezzi da lavoro del passato
- Il Museo Archeologico, accoglie reperti archeologici dell’età del bronzo;
- Museo della Fauna e del Bracconaggio, in cui è conservato materiale riguardante il tema della caccia e del trappolaggio, a scopo didattico e di sensibilizzazione.
Negli ultimi anni ai tre musei si sono aggiunte le collezioni:
- “Un saluto d’epoca: vecchie cartoline dalla Valceno”, in cui si possono ammirare raffigurazioni d’epoca del Castello, del borgo e delle zone limitrofe;
- “Arte e mestieri dell’Est Europeo”, con sculture e dipinti della collezione Ferrarini-Nicoli;
- “Esposizione delle Maschere Italiane”.


Informazioni utili per la visita
Ecco alcune informazioni utili per organizzare la vostra visita al Castello di Bardi!
Orario di apertura del castello
Il Castello di Bardi è aperto tutto l’anno con i seguenti orari :
- Gennaio e Febbraio: su richiesta
- Marzo: aperto il Sabato ed i giorni festivi 10.00/ 18.00
- Aprile/Maggio: aperto il Sabato ed i giorni festivi 10.00/ 19.00; giorni feriali 14.00 / 17.00
- Giugno/Settembre: aperto il Sabato ed i giorni festivi 10.00/19.00; feriali 14.00/19.00
- Luglio e Agosto: aperto tutti i giorni 10.00/19.00
- Ottobre: aperto il Sabato ed i Festivi dalle 10.00/18.00; giovedì e venerdì 14.00/17.00
- Novembre/Dicembre: aperto il Sabato ed i giorni festivi dalle 10.00/17.00 (chiuso il 25 Dicembre)
Prezzo dei biglietti ingresso Castello di Bardi
L’ingresso al castello prevede diverse tariffe a seconda della tipologia di visitatore e delle necessità di gruppo. Ecco il dettaglio dei costi aggiornati:
- Biglietto intero (adulti): 10,00 €
- Biglietto ridotto (fino a 14 anni): 6,00 €
- Biglietto cumulativo per scolaresche: 5,00 €
Per i gruppi è prevista la possibilità di una visita guidata in esclusiva, con prenotazione obbligatoria almeno due giorni prima tramite il modulo contatti o via email all’indirizzo info@castellodibardi.info:
- Gruppi da 5 a 20 persone: biglietto di ingresso più una quota fissa di 30,00 € per il servizio guida.
- Gruppi oltre 20 persone: biglietto di ingresso più una quota fissa di 50,00 € per il servizio guida.
Nel periodo invernale sono attive aperture straordinarie in esclusiva su prenotazione (almeno due giorni prima):
- Gruppi da 5 a 10 persone: biglietto di ingresso, quota fissa di 50,00 € per l’apertura riservata e, su richiesta, 30,00 € per il servizio guida.
- Gruppi oltre 10 persone: biglietto di ingresso, quota fissa di 50,00 € per l’apertura riservata e, su richiesta, 50,00 € per il servizio guida.
Per quanto riguarda gli eventi, le tariffe seguono un listino separato; si consiglia di richiedere informazioni specifiche via email. Infine, sono previste agevolazioni per i possessori della Card del Circuito “Castelli del Ducato” (sconto di 1,00 € sul biglietto) e una tariffa agevolata di 5,00 € per i residenti.
Come arrivare al Castello di Bardi
Raggiungere il castello in auto:
Bardi è raggiungibile in auto con l’autostrada A15 uscita Fornovo, da qui dovete seguire la provinciale per Varsi-Bardi.
Arrivare a Bardi in treno o con mezzi pubblici
La città stazione più vicina a Bardi è Fornovo ( circa 35 km). Da qui Bardi è raggiungibile con autobus della linea Fornovo-Bardi.
Contatti diretti e prenotazioni
Per informazioni aggiornate e prenotazioni potete fare riferimento ai seguenti contatti diretti del castello:
Telefono: 0525 733066
Mail: info@castellodibardi.info
Ah già, la compagnia d’eccezione di questa escursione potete scoprirla cliccando qui >>>
Se amate i borghi dell’Emilia Romagna vi consiglio di dare un’occhiata anche alla guida di Santarcangelo di Romagna.
E voi siete mai stati al Castello di Bardi? Raccontatemelo nei commenti!
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22 commenti su “Castello di Bardi: alla scoperta di uno dei castelli/fortezza più grandi d’Europa”
approfondito e scorrevole. ottimo lavoro
Grazie per avermi letto!
Resto sempre affascinata dai castelli. Questo non l’ho mai visto, ma sembra molto bello.
Un castello molto bello ed anche molto ben gestito,merita senz’altro una visita se si passa da quelle parti.
Anche io adoro visitare i castelli e questo, pur non avendolo ancora visto, lo avevo annotato tra le possibili destinazioni di un itinerario che stavo abbozzando lo scorso anno per un weekend in quelle zone, ma che poi per questioni di tempo ho dovuto escludere.
Terrò preziose le tue indicazioni per un’eventuale futura visita
Per chi è appassionato di Castelli una visita a Bardi è assolutmente da non perdere!!!
Adoro i castelli medievali e non ci sono mai stata in questo di Parma ma me lo segno
Ne vale assolutamente la pena!!!
Non conosco per nulla questa zona ma mi piacerebbe approfondire. I castellindi parma e piacenza sono tutti bellissimi!❤
Si, una zona ricca di meraviglie!
Amo i castelli. Appena ne ho la possibilità programmo sempre una visita per andare a scoprirne di nuovi. Questo nello specifico non lo conoscevo e mi ha incuriosito moltissimo.
Adoro visitare gli antichi castelli medievali, il castello di Bardi lo conoscevo di fama, ma ancora non ho avuto occasione di vederlo, prenderò spunto dal tuo articolo!
Come non rimanere affascinati dai castelli e dagli aneddoti e misteri che vi aleggiano? Questo di Bardi sembra meraviglioso. Incredibile potersi appoggiare oggi su una grata in ferro che in passato mancava proprio per tenere in guardia i soldati che altrimenti sarebbero precipitati giù! Bel racconto!!
Uno tra i più affascinanti che abbia visitato ad oggi!!
Ho un piccolo cavaliere in casa di 4 anni ? che ogni volta che visitiamo un castello si emoziona. Questo lo adorerebbe di sicuro!
Ho in casa un piccolo cavaliere di 4 anni ? che ogni volta che visitiamo un castello si emoziona. Questo lo adorerebbe!
Il tuo piccolo si divertirà sicuramente!
Ne avevo sentito parlare ma non sapevo dove fosse.. non lontanissimo da casa mia. Pianifico una visita !
Assolutamente da non perdere!
Ho visitato già diverse volte i castelli del ducato di Parma e Piacenza e sono francamente molto belli e ben organizzati. Questo ci manca! Provvederemo questa primavera
Non ne resterai delusa!
Anni fa nel mio peregrinare vidi l’insegna del castello ma non avevo tempo per visitarlo. Ora me ne pento di non esserci tornata, è bellissimo dentro e fuori