Puntura di zecca cosa fare? Se amate il trekking e le escursioni nella natura, prima o poi vi capiterà di trovare una zecca sulla pelle, ma non c’è nulla di cui allarmarsi a patto di sapere esattamente come comportarsi. Il problema è che in circolazione ci sono ancora tantissimi consigli sbagliati o rimedi della nonna inutili e pericolosi, quindi in questa guida vi racconto come prevenire le punture, come rimuovere il parassita correttamente e come monitorare la vostra salute nei giorni successivi.

Puntura di zecca cosa fare: le azioni per prevenire il morso
L’incontro con le zecche è quasi inevitabile per chi ama il trekking o le semplici passeggiate nei prati. Tuttavia, non dobbiamo rinunciare alle nostre avventure: bastano pochi e semplici accorgimenti preventivi per goderci la natura in totale sicurezza ed evitare che una bella giornata all’aria aperta si trasformi in un fastidioso morso.
Come vestirsi per prevenire punture di zecche nei trekking
La prima barriera contro le zecche è l’abbigliamento. Poche scelte semplici ma che fanno una differenza enorme:
- scegliete colori chiari: beige, bianco o grigio chiaro. Le zecche sono scure e su un tessuto chiaro si individuano subito, prima che si ancorino alla pelle.
- mettete i calzini sopra i pantaloni: lo so, esteticamente discutibile. Ma è la mossa più efficace in assoluto per creare una barriera fisica totale alle caviglie.
- pantaloni lunghi e scarpe chiuse sempre: nei boschi e nei prati alti non esistono eccezioni, nemmeno d’estate. Le zecche si trovano soprattutto all’altezza tra le caviglie e le ginocchia.
Utilizzare il giusto repellente
Attenzione: non tutti i repellenti funzionano contro le zecche. Molti prodotti venduti come “anti-insetti” sono pensati per le zanzare e contro le zecche servono a poco o nulla. Prima di acquistare, leggete sempre l’etichetta.
Cosa cercare nell’etichetta
- DEET (concentrazione consigliata: 20–30%)
- Icaridina (concentrazione consigliata: 20%)
Questi sono i due principi attivi con efficacia scientificamente dimostrata contro le zecche. Se non vedi nessuno dei due tra gli ingredienti, il prodotto non ti protegge.
Come applicarlo correttamente
Spruzzalo su scarpe, calzini, bordi dei pantaloni e sulla pelle esposta (caviglie, polpacci). Riapplicalo ogni 4–6 ore nelle uscite lunghe, soprattutto se sudi molto.
Un’opzione in più: la permetrina per i vestiti
La permetrina è un insetticida che si applica direttamente sui capi di abbigliamento (non sulla pelle) e rimane attiva per diversi lavaggi. È un’ottima soluzione per chi fa uscite frequenti in zone a rischio.
Dove camminare per evitare le zecche: la mappa del rischio e i comportamenti corretti
Oltre all’abbigliamento e ai repellenti, il modo in cui ci muoviamo sul sentiero è la nostra terza linea di difesa. Sfatiamo subito un mito fondamentale: le zecche non cadono dagli alberi, non volano e non saltano. Rimangono invece appostate sull’erba e sui cespugli a poca altezza da terra, aspettando pazientemente il passaggio di un escursionista a cui aggrapparsi.
Sapere esattamente dove si nascondono ci permette di scegliere i passaggi più sicuri. Ecco una mappa del rischio ambientale:
| Ambiente | Livello di rischio |
|---|---|
| Erba alta e cespugli fitti | 🔴 Massimo (95%) |
| Bordi del sentiero, vegetazione bassa | 🟠 Alto (70%) |
| Sottobosco con foglie secche | 🟡 Medio (50%) |
| Centro del sentiero battuto | 🟢 Basso (25%) |
| Rocce e terreno arido | 🟢 Minimo |
Regola pratica: camminate sempre al centro del sentiero e, se possibile, non sfiorare la vegetazione ai lati. Nelle soste, scegliete una roccia o stendete un telo impermeabile, non sedervi mai direttamente sull’erba.
Se volete approfondire e preparare le vostre prossime uscite in sicurezza, non perdetevi queste sezioni del blog:
- I miei itinerari preferiti di trekking in Italia per scegliere la vostra prossima meta.
- La raccolta completa di consigli per escursionisti con i miei consigli da guida.
Punture di zecca cosa fare: controllo del corpo al rientro dall’escursione
Rientrati dall’uscita è importante seguire alcuni passaggi: una zecca che non si è ancora ancorata viene eliminata facilmente, una volta attaccata, la situazione è più delicata. Quindi ecco cosa fare:
- fate subito una doccia: l’acqua e lo sfregamento rimuovono le zecche che non si sono ancora ancorate. È il gesto più semplice e più sottovalutato.
- controllate i punti critici del corpo: le zecche prediligono zone calde e nascoste: dietro le ginocchia, inguine, ascelle, ombelico, orecchie, cuoio capelluto tra i capelli, e tutte le pieghe della pelle.
- controllate anche bambini e cani: se siete usciti con figli o animali, il controllo si fa anche a loro, soprattutto sulla testa e dietro le orecchie.
- lavate subito i vestiti ad alta temperatura: le zecche non sopravvivono al calore del lavaggio in lavatrice.
Puntura di zecca cosa fare: come toglierla con la tecnica corretta
Avete trovato una zecca già attaccata? Mantenete la calma. Il rischio di trasmissione di malattie aumenta significativamente solo dopo 24–36 ore di ancoraggio: se agite presto e correttamente, il rischio rimane basso.
Cosa vi serve e come procedere
Procuratevi una pinzetta a punta fine (non una pinzetta a lame larghe) oppure uno strumento specifico per la rimozione delle zecche, come il Tick Twister o una leva a uncino. Questi ultimi sono progettati apposta e riducono il rischio di errori. Procedete poi in questo modo:
- afferrate la zecca il più vicino possibile alla pelle, alla base della testa. Non stringere il corpo: rischi di comprimerla e far risalire i fluidi nella ferita.
- tirate verso l’alto con una trazione costante e decisa: senza strappi bruschi e senza ruotare.
- se una piccola parte rimane nella pelle: non andate nel panico. Disinfettate normalmente e monitorate: nella maggior parte dei casi il corpo espelle da solo il frammento.
Puntura di zecca: cosa NON fare mai, i falsi miti da sfatare
Questa sezione è forse la più importante. I rimedi fai-da-te sbagliati possono trasformare una situazione semplice in un problema serio.
❌ Non usare mai
- olio, vaselina o burro per “soffocare” la zecca: stressandola la si induce a rigurgitare i fluidi nella vostra pelle, aumentando drasticamente il rischio di trasmissione di infezioni.
- alcol, disinfettante o benzina direttamente sulla zecca prima di rimuoverla: stesso effetto del punto sopra.
- fiammiferi o sigarette accese: oltre a essere inutile, rischi di bruciarti la pelle senza nessun beneficio.
- dita o unghie per strapparla: senza uno strumento preciso, rischi di lasciare il rostro nella pelle o di comprimere il corpo della zecca.
Cosa fare dopo aver rimosso la zecca
La zecca è fuori ma il lavoro non è finito: il monitoraggio dei giorni successivi è la parte più importante per tutelare la vostra salute. Ecco cosa fare dopo aver rimosso la zecca:
- disinfettate con un prodotto trasparente: usa clorexidina o acqua ossigenata. Evita iodio povidone o mercurocromio: i colori macchiano la pelle e rendono difficile osservare eventuali arrossamenti nelle settimane successive.
- segnate la data sul calendario: i sintomi della Borreliosi di Lyme possono comparire da 3 a 30 giorni dopo la puntura. Sapere la data esatta è fondamentale per il medico.
- fotografate la zona: uno scatto subito dopo la rimozione permette di confrontare nei giorni successivi e capire se un eventuale arrossamento si sta espandendo.
- monitorate per 30 giorni: controllate la zona della puntura ogni 2–3 giorni. Qualsiasi cambiamento significativo merita attenzione.
Quando andare dal medico dopo una puntura di zecca
Nella grande maggioranza dei casi, una puntura di zecca non richiede nessuna visita medica. Il medico serve solo se compaiono sintomi specifici nei 30 giorni successivi.
🔴 Segnali da non ignorare
- eritema migrante a bersaglio: una macchia rossa che si espande a cerchi concentrici intorno alla zona della puntura. È il segnale più caratteristico della Borreliosi di Lyme. Non aspettare: contatta il medico entro 24 ore dalla comparsa.
- febbre alta o brividi improvvisi: comparsa di febbre nei giorni successivi alla puntura, soprattutto se accompagnata da stanchezza e malessere generale.
- forte mal di testa o dolori articolari intensi: cefalea che non risponde agli antidolorifici comuni, o dolori alle articolazioni senza altre spiegazioni.
Una nota sulla profilassi antibiotica
Non è raccomandata in modo sistematico dopo ogni puntura. Il medico la valuta caso per caso in base alla zona geografica, alla durata stimata dell’ancoraggio e alle vostre condizioni generali. Non assumere antibiotici senza prescrizione!
Conclusione: godetevi la Natura, in sicurezza
Le zecche non devono rovinare le vostre escursioni. Con l’abbigliamento giusto, il repellente corretto e un controllo attento al rientro, il rischio è gestibilissimo. E se dovesse capitare una puntura, ora sapete esattamente cosa fare… e cosa non fare.
Salvate questo articolo sullo smartphone prima della prossima uscita. E se vi è stato utile, condividetelo con qualcuno con cui andate spesso in escursione!
