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Lari cosa vedere: guida al borgo medievale della pasta e delle ciliegie

Lari cosa vedere: situato nel cuore delle provincia di Pisa, in Toscana, questo piccolo borgo è una perla medievale dominata dal maestoso Castello dei Vicari e resa celebre nel mondo dalla tradizione artigianale della pasta e dalla coltivazione delle ciliegie. In questo articolo trovate una guida per andare alla scoperta del borgo e delle sue tradizioni!

Veduta panoramica di Lari con il Castello dei Vicari svetta sul borgo.

Lari cosa vedere: itinerario a piedi nel borgo medievale

Il mio itinerario alla scoperta di Lari ha preso avvio dalla Porta Maremmana, l’ingresso più caratteristico del borgo per la sua particolare struttura a doppia porta, pensata un tempo per intrappolare i nemici. Da qui si arriva proprio sotto la scalinata che conduce al Castello de Vicari, risalente all’anno 1000, che sorge in posizione dominante al centro del borgo. Potete decidere di vistare per primo il Castello e poi girargli attorno scoprendo gli angoli più suggestivi di Lari, oppure percorrerne prima il perimetro e poi vedere i luoghi dall’alto!

In ogni caso il centro storico, sebbene nasconda molte perle, è piccolo e per girarlo tutto vi basterà un oretta.

Una volta esplorato il castello ed il centro storico vi consiglio di fare due passi anche all’esterno delle mura dove meritano una visita i due oratori della Madonna del Carmine e della Madonna della Neve e l’antico lavatoio pubblico.

Lari cosa vedere: il Castello dei Vicari

Il castello dei Vicari di Lari è considerato uno dei più bei castelli della Provincia di Pisa. Risalente a prima dell’anno mille deve l’aspetto attuale a numerosi interventi di ristrutturazione e risanamento che tuttavia non hanno nascosto nessuna delle varie funzioni a cui è stato adibito nel tempo: fortezza, carcere, tribunale e residenza dei Vicari.

L’esterno del Castello dei Vicari

Salendo la scalinata si accede al camminamento esterno da cui si gode una vista straordinaria che abbraccia, a 360° questa parte di Toscana spingendosi fino ai monti pisani ed alle Alpi Apuane, ed al cuore del castello. Nel cortile interno lo sguardo viene catturato dai 94 stemmi che decorano le pareti. E’ presente anche una piccola cappella dedicata allo Sposalizio della Vergine e ai Santi Giuseppe e Filippo Neri, dove si trovano decorazioni pittoriche settecentesche.

La zona esterna del castello è visitabile gratuitamente.

Gli stemmi del castello dei Vicari

L’usanza di decorare il palazzo con gli stemmi è molto antica: nasce dall’obbligo per i Vicari, alla fine del loro mandato, di lasciare alla comunità il proprio scudo (o “pavese”) con le insegne di famiglia. Inizialmente questi scudi venivano appesi nel salone d’onore come ringraziamento per l’ospitalità, diventando poi una testimonianza permanente del loro passaggio.

La chiesa del Castello

La piccola cappella che si trova alla destra dell’ingresso al castello, risalente alla fine del 1600, conserva decorazioni pittoriche settecentesche ed un tempo ha ospitato fino al 1921 la Madonna con Bambino, opera del Robbia, che oggi si trova nella chiesa di Santa Maria Assunta. Un particolare che sicuramente catturerà la vostra attenzione sono le cellette poste ai lati della chiesetta: il loro scopo era quello di permettere ai detenuti di assistere alla messa senza disturbare i fedeli presenti.

L’interno del Castello dei Vicari

Le sale interne del castello sono oggi adibite a Museo Multimediale e ospitano visite guidate, mostre, conferenze, spettacoli e perfino matrimoni civili. L’ingresso alle sale interne del Castello e al Museo Multimediale è a pagamento ed il costo è di circa 4 €.

Collage fotografico degli interni del Castello dei Vicari a Lari: il cortile con gli stemmi, una sala e la cappella privata.

Lari cosa vedere: passeggiata nel borgo tra vicoli e porte storiche

Sotto al castello, la passeggiata continua tra le vie del borgo dove meritano una sosta:

  • le Logge del Mercato, un elegante porticato del Cinquecento dove si svolgeva il mercato del paese
  • la Chiesa di Santa Maria Assunta e San Leonardo, dove oggi è custodita la splendida terracotta di Andrea della Robbia che ho menzionato prima
  • il Palazzo Pretorio, oggi sede del municipio
  • la pietra della Gogna, una pietra delle mura attaccati alla quale i condannati venivano esposti alla pubblica umiliazione.
Collage fotografico di Lari: le Logge del Mercato, la facciata della Chiesa di Santa Maria dell'Assunta e l'antica Pietra della Gogna.

Le tre porte: storia e trasformazioni della cinta muraria

Il borgo di Lari è cinto da mura che presentavano tre porte:

  • Porta Maremmana: quella da cui ho iniziato la mia esplorazione del borgo, con la sua ingegnosa doppia difesa.
  • Porta Fiorentina: l’accesso più antico, così chiamato poiché da qui la strada proseguiva verso Firenze
  • Porta Volterrana (Il “Ponte”): la porta che non c’è più! E sì, perchè sebbene nella cartellonistica turistica è segnata come porta, se la cercate come “porta” monumentale, non la troverete mai! Questa porta che rappresentava il punto principale di accesso al borgo ed era dotata di Ponte levatoio su un fossato a secco, fu infatti demolita nel 1780 per permettere ai carri un accesso più semplice. Oggi questo punto rappresenta l’ingresso principale per le auto nel centro storico. Nota: il centro storico è Zona Traffico Limitato!
Collage fotografico delle porte medievali di Lari: Sabrina autrice articolo davanti a Porta Maremmana e veduta di Porta Fiorentina.

Fuori dalle mura: lavatoi e oratori

Se vi rimane tempo vi consiglio una piccola passeggiata appena fuori dal centro storico per ammirare anche l’antico lavatoio pubblico e gli Oratori di Santa Maria del Carmine e della Madonna della Neve.

Collage fotografico di Lari esterno mura: gli oratori della Madonna del Carmine e della Madonna della Neve e l'antico lavatoio in pietra.

Le eccellenze gastronomiche: Pasta Martelli e Ciliegie IGP

Non si può dire di aver visitato Lari senza aver fatto scorta delle sue prelibatezze artigianali.

  • la Pasta Martelli: camminando lungo via dei pastifici, è impossibile non notare il grande palazzo giallo. Dal 1926, la famiglia Martelli produce qui una pasta di semola 100% artigianale, famosa per la sua lavorazione lenta e l’essiccazione naturale che può durare fino a 50 ore. È uno dei pochi pastifici al mondo rimasto orgogliosamente all’interno di un borgo medievale.
  • le Ciliegie di Lari: se avete la fortuna di visitare il borgo tra maggio e giugno, vedrete le strade tingersi di rosso. Con le sue 19 varietà autoctone (oggi protette dal marchio IGP), la ciliegia è la regina incontrastata del territorio, celebrata ogni anno nella storica Sagra delle Ciliegie.
  • i sapori del borgo: per i più golosi, consiglio una sosta nelle botteghe storiche per assaggiare il salame alla ciliegia ed i numerosi salumi, o una sosta alla “grotta dei formaggi” dove vengono stagionati i formaggi di del famoso caseificio Busti.
Collage delle eccellenze culinarie: ingresso del Pastificio Martelli, grotta di stagionatura formaggi Busti e un tagliere di salumi toscani.

Cosa vedere nei dintorni di Lari

Se la vostra visita a Lari vi lascia ancora un po’ di tempo, il mio consiglio è di spostarvi di pochi chilometri verso Casciana Terme. Qui potrete rilassarvi nelle acque termali già note ai tempi di Matilde di Canossa, chiudendo in bellezza la vostra giornata tra le colline pisane.

Se amate i piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, vi consiglio di allungare l’itinerario verso Lorenzana, un altro gioiello delle colline pisane che dista solo pochi chilometri da Lari.

Esplorate la Toscana con me!


Come travel designer e guida escursionistica, aiuto viaggiatori curiosi a scoprire una Toscana lenta e genuina, fatta di borghi, colline e storie da vivere con calma. Se volete che crei per voi un itinerario personalizzato o desiderate qualche consiglio per organizzare il vostro viaggio tra arte, natura e sapori locali, sono qui per aiutarvi.
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Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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