Bergiola di Minucciano è un affascinante paese fantasma situato all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane, a cavallo tra Lunigiana e Garfagnana, a non molta distanza da Pieve San Lorenzo, in provincia di Lucca. Raggiungibile con una breve e facile camminata, il borgo abbandonato di Bergiola, annoverato tra i borghi fantasma della Toscana, custodisce una storia drammatica e una leggenda misteriosa che vale la pena scoprire.

Il borgo medievale di Bergiola di Minucciano
Bergiola di Minucciano era un minuscolo borgo medievale che sorgeva tra le montagne della Garfagnana occidentale ad un’altezza di 500 metri sul livello del mare. Il borgo fortificato si trovava su un’antica via di transumanza.
Le prime notizie di Bergiola risalgono al 1308. La storia del borgo si è sempre sviluppata tranquilla fino al 7 settembre 1920. Quel giorno un terribile terremoto – il più forte mai registrato in Toscana, 6,4 gradi della scala Richter – lo distrusse quasi completamente spingendo gli abitanti ad abbandonarlo.

Bergiola di Minucciano tra abbandono e rinascita
Da quel tragico momento il paese, lasciato a se stesso, fu lentamente inghiottito dalla vegetazione diventando quasi impossibile da raggiungere, trasformandosi così a tutti gli effetti in un vero e proprio paese fantasma delle Apuane.
Se amate questo genere di luoghi, potrebbero interessarvi anche gli articoli “Borghi fantasma delle Apuane“ e “La chiesa vecchia di Gorfigliano“, abbandonata per quasi ottant’anni prima di essere recuperata, situata a non molta distanza da Bergiola.
Attorno ai primi anni 2000 nacque un Comitato per la ricostruzione di Bergiola e furono avviati importanti interventi di recupero. I lavori riportarono alla luce l’antica chiesa, il pozzo, i resti delle vecchie case e le stradine acciottolate, perfettamente conservate.
Fino a qualche anno fa era possibile ammirare anche parte delle mura che circondavano il borgo, ma la vegetazione ha già ripreso il sopravvento e al momento della mia visita (settembre 2026) le mura risultavano di nuovo sommerse dai rovi.
Visitare Bergiola di Minucciano è un’esperienza davvero suggestiva! Camminando nel bosco, a un tratto il sentiero cede inaspettatamente posto al vialetto acciottolato che, stretto tra due antichi muretti in pietra, conduce alla piazzetta della piccola chiesa ed all’antico pozzo. Questo passaggio crea la magnifica sensazione di varcare una soglia, che mi ha fatto immergere completamente nell’atmosfera senza tempo del borgo.

La leggenda del borgo abbandonato di Bergiola di Minucciano
Attorno al 1930, circa dieci anni dopo il devastante terremoto, si diffuse una voce inquietante: nel borgo abbandonato avrebbe trovato rifugio un enorme serpente nero chiamato Devasto.
Secondo la leggenda, di giorno il serpente si aggirava nel paese, dove aveva la tana nel pozzo. Di notte, invece, scendeva al cimitero di Pieve San Lorenzo, dove si infilava in una tomba.
Molti sono stati in passato i racconti di avvistamenti. Gli ultimi risalirebbero agli anni ’70, quando Devasto fu visto attraversare la SP 59 e serpeggiare nel bosco. Secondo i racconti, il serpente era lungo quasi tre metri, aveva un diametro di circa 20 centimetri e la sua testa era grande quanto quella di un gatto. Alcune versioni narrano che aveva tre occhi e le corna sulla testa.
Come arrivare al borgo disabitato di Bergiola: il sentiero
Il borgo fantasma di Bergiola è raggiungibile solo a piedi percorrendo un facile sentiero che si imbocca dalla Strada Provinciale 59 che collega Minucciano a Pieve San Lorenzo. L’imbocco del sentiero è segnalato da un cartello marrone indicante la scritta “Bergiola, borgo fortificato“.
Il sentiero, lungo circa 600 mt e con un dislivello in salita di +40 mt., si sviluppa in un bosco misto che un tempo era chiaramente un castagneto. Il tragitto è adatto a tutti poiché il sentiero è ampio e non presenta particolari problematiche.
Alcune fonti e la mia app di trekking indicavano la possibilità di proseguire da Bergiola fino a Pieve San Lorenzo. Ho provato a cercare quel tratto di sentiero, ma nei pressi del borgo si interrompeva, sparendo nella vegetazione. Da Pieve San Lorenzo, però, il cartello del sentiero per Bergiola è presente: proverò quindi a percorrere il sentiero in senso inverso, per scoprire dove porta davvero e non mancherò di aggiornare l’articolo!
Cliccate sulla mappa per raggiungere il punto in cui parte il sentiero per Bergiola.

Curiosità su Bergiola di Minucciano
Ecco alcune curiosità sul borgo abbandonato di Bergiola!
L’origine del nome
Il toponimo Bergiola deriverebbe in genere dalla radice “berg”, di origine celtico-germanica, che significa “monte” e indicava appunto i borghi fortificati arroccati in altura. Si tratta di un toponimo piuttosto diffuso in zona: basti pensare a Bergiola Foscalina, nel comune di Carrara, o a Bergiola Maggiore, nel comune di Massa. Per questo borgo esiste però anche un’ipotesi alternativa: il nome potrebbe derivare dall’italico-alpino “berga” (capanna), a cui si aggiungerebbe il suffisso latino “-ola”, con valore diminutivo, a comporre il significato di “capannuccia”. Un’origine plausibile, considerando che in queste zone era in antichità diffusa l’usanza di costruire case con il tetto a capanna.
Lunigiana o Garfagnana?
Sebbene oggi Bergiola rientri nel territorio della Garfagnana, quest’area appartiene storicamente alla Lunigiana, in quanto un tempo faceva parte della diocesi di Luni.
Cosa vedere nei dintorni
Nella zona vale la pensa far anche una tappa a:
- Minucciano e Pieve San Lorenzo, i due paesi più vicini a Bergiola
- Lago di Gramolazzo, un bacino artificiale incorniciato dalle montagne della Garfagnana, ideale per una rilassante sosta panoramica.
