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Miniere dell’Argento Vivo di Levigliani

Miniere dell’argento vivo di Levigliani: sono una delle testimonianze storiche e minerarie più affascinanti e suggestive delle Alpi Apuane ed uno dei più antichi siti minerari dell’alta Toscana. Situate all’interno del complesso turistico del Corchia Park, nel Parco Regionale delle Alpi Apuane, nel comune di Stazzema, le miniere dell’argento vivo sono visitabili con un facile percorso. In questa guida trovate tutte le info utili per vivere questa esperienza unica che permette di scoprire un patrimonio di archeologia industriale unico nel suo genere.

Galleria delle Miniere dell'Argento Vivo di Levigliani con binari, pilastro in pietra e manichino raffigurante un minatore

Miniere dell’argento vivo: un viaggio tra storia, mineralogia e archeologia industriale

Le miniere di Levigliani si trovano poco prima del paese, in località Riseccoli, tra i 500 e 550 m di quota. Si tratta di miniere mercurifere, ossia legate all’estrazione dei minerali mercuriferi (in particolare cinabro) presenti in grande quantità in queste rocce, dai quali veniva poi ricavato il mercurio attraverso un apposito processo di lavorazione. Una curiosità: il cinabro era utilizzato come pigmento rosso fin dalla preistoria; nel Medioevo, in particolare, veniva impiegato anche per produrre il pregiato colore rosso destinato alle botteghe fiorentine.

Il sito riveste un interesse scientifico straordinario per la presenza di mercurio nativo, ossia mercurio che fuoriesce in gocce dalle rocce. Sono inoltre presenti minerali di mercurio molto rari come la leviglianite e la grumiplucite.

Gocce di mercurio nativo visibili sulla parete rocciosa nella cava romana delle Miniere dell'Argento Vivo di Levigliani
Le piccole gocce argentate di mercurio nativo sulla roccia della prima galleria

La storia di queste miniere è molto antica, se ne trova traccia già in un documento del 1153 conservato negli Atti del Comune di Pisa. L’attività estrattiva, caratterizzata da vicende alterne nel corso dei secoli, si è conclusa definitivamente nel 1970 a causa della progressiva perdita di convenienza economica nello sfruttamento del giacimento.

Le miniere dell’argento vivo di Levigliani raccontano secoli di faticoso lavoro e di ricerca custodendo una pagina di storia poco nota ma straordinariamente intensa delle Alpi Apuane. Addentrarsi in questi cunicoli scavati significa compiere un vero e proprio salto nel passato alla scoperta del duro e pericoloso lavoro del minatore, unendo la passione per l’esplorazione a un patrimonio di archeologia industriale unico in Toscana.

La visita guidata alle miniere dell’argento vivo

Sabrina, guida escursionistica e autrice dell'articolo, durante la visita alle Miniere dell'Argento Vivo di Levigliani

La visita guidata alle miniere di Levigliani prende avvio dal parcheggio del paese dove si prende la navetta che, in circa due minuti, porta all’ingresso delle miniere. Qui si indossano i caschetti e si parte per l’esplorazione.

Il percorso si sviluppa in parte all’esterno ed in parte all’interno di due gallerie orizzontali che intercettano i pozzi originari della miniera, chiamati discenderie, scavati in forte pendenza per seguire l’andamento dei filoni principali.

La visita parte dalla cosiddetta “cava romana” (ovviamente non si tratta di una vera cava romana, ma con questo termine un tempo si usava chiamare i siti di scavo antecedenti al medioevo), si tratta di un breve tunnel di circa 50 mt. Questa è la galleria più vecchia delle miniere (1800 circa), qui si può però vedere l’antico metodo di scavo a pozzi inclinati. È in questo tunnel che si possono vedere le gocce argentee di mercurio fuoriuscire dalla roccia!

Tornati all’esterno si percorre un breve sentiero che conduce in un’area in cui si scoprono i resti degli antichi binari, i carrelli utilizzati dai minatori per il trasporto del materiale estratto, gli antichi attrezzi da lavoro e la fornace in cui i minerali venivano sottoposti alla lavorazione che consentiva la separazione e l’estrazione del prezioso metallo.

Il sentiero termina di fronte all’ingresso del secondo tunnel, nella parte alta della miniera. Questo tunnel è lungo 150 mt. ca. e qui si scoprono metodi “più recenti” di estrazione. Qui infatti il tunnel è percorso dai binari per l’intera lunghezza. Anche in questo tunnel si possono osservare le discenderie e vecchi tubi e tramogge che permettevano lo scarico del materiale roccioso dai livelli soprastanti. In questo tunnel sono state riprodotte scene di lavoro dei minatori con personaggi che fanno rivivere la quotidianità della vita in miniera.

Al termine della visita la navetta riporta al parcheggio di Levigliani.

Biglietti per le Miniere dell’Argento Vivo

Le tariffe per la sola visita alle miniere sono le seguenti:

  • Biglietto intero (14+ anni): € 8,00
  • Biglietto ridotto (ragazzi 5-14 anni): € 6,00
  • Ingresso gratuito: bambini 0-4 anni

La visita alle miniere dell’argento vivo di Levigliani è solitamente abbinata alla visita della grotta turistica Antro del Corchia che vi ho raccontato in questo articolo:

È possibile acquistare un biglietto cumulativo che unisce le meraviglie del mondo sotterraneo carsico alle memorie del lavoro umano, includendo anche la visita ai musei di Levigliani. Il costo del biglietto cumulativo (Experience 1) parte da € 22. Tutti i dettagli prezzi li trovate nell’articolo dedicato all’Antro del Corchia linkato sopra.

Informazioni e consigli utili per la visita alle miniere

Il percorso alle Miniere dell’Argento Vivo è facile e di breve durata, adatto anche a bambini e famiglie: la visita dura circa 40 minuti. La visita è consentita in autonomia dai 4 anni di età; per i più piccoli è disponibile il noleggio di uno zaino da trasporto.

Nelle gallerie la temperatura è fresca in ogni stagione: circa 18 gradi nel primo tunnel, circa 15 gradi nel secondo, più profondo. È quindi consigliata una felpa o un maglioncino, oltre a scarpe da trekking o scarpe con suola in gomma, meglio se scolpita.

Gli orari di apertura delle miniere variano stagionalmente: vi consiglio di consultare il calendario aggiornato sulla pagina ufficiale delle Miniere dell’Argento Vivo o contattare la biglietteria allo 0584 778405.

Come arrivare alle miniere e dove parcheggiare

Le miniere si raggiungono facilmente in auto percorrendo l’autostrada A12 Genova-Livorno ed uscendo ai caselli autostradali Versilia o Massa, per poi risalire verso Seravezza, Ruosina e da qui seguendo le indicazioni per Levigliani.

Prima dell’ingresso in paese sono disponibili numerosi parcheggi gratuiti. Sono presenti due biglietterie: in piena stagione estiva è aperta quella sul parcheggio principale, in bassa stagione quella più avanti nel cuore del paese.

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Domande frequenti sulle Miniere dell’Argento Vivo

Perché si chiamano miniere dell’argento vivo?

Prendono il nome dal mercurio, chiamato fin dall’antichità “argento vivo” per il suo aspetto liquido e argenteo, unico tra i metalli.

Le miniere sono adatte ai bambini?

Sì, il percorso è breve, poco faticoso ed è pensato anche per le famiglie. Sotto i 4 anni è previsto il noleggio di uno zainetto porta-bimbo per proseguire la visita in sicurezza.

Sono ammessi gli animali domestici?

Alle miniere dell’argento vivo gli animali domestici sono ammessi. Per la visita alla Grotta Antro del Corchia sono invece ammessi solo se di piccola taglia e trasportati in apposito trasportino o zaino; non sono invece ammessi per le visite alle cave di marmo.

È necessario prenotare la visita alle miniere?

In alta stagione è consigliabile prenotare o acquistare online in anticipo, mentre nel resto dell’anno è generalmente possibile acquistare il biglietto direttamente in biglietteria. Vi consiglio di verificare sempre la disponibilità sul sito ufficiale del Corchia Park.

Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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