Trenino del Foliage: un’esperienza assolutamente da non perdere in autunno è quella del Trenino del Foliage, un piccolo viaggio sui trenini della ferrovia Vigezzina-Centovalli, che regala grandi emozioni! In questo articolo, basato sulla mia esperienza diretta, vi racconto com’è davvero il viaggio e vi fornisco tutte le informazioni pratiche aggiornate per il 2025: prezzi, orari, come arrivare e, soprattutto, quali sono le fermate imperdibili dove vale la pena scendere!

Trenino del foliage: un’ esperienza d’autunno da non perdere!
Il Trenino del Foliage è un itinerario che si sviluppa sulla ferrovia Vigezzina Centovalli, una linea ferroviaria, a scartamento ridotto, che collega Domodossola (Piemonte) a Locarno (Canton Ticino, Svizzera), offrendo ai passeggeri un affascinante viaggio tra Italia e Svizzera, scoprendo la bellezza della Val Vigezzo (Italia) e le Centovalli (Svizzera). Un percorso che regala grandi emozioni e fa parte dei luoghi più belli per ammirare il foliage in Italia.
Il percorso, lungo 52 chilometri e con un tempo di percorrenza di circa due ore, è un vero e proprio spettacolo che si svela lentamente davanti ai nostri occhi. Vallate, boschi, fiumi, cascate, ponti sospesi che in autunno si accendono di mille sfumature dorate.
Un’ esperienza da gustare lentamente, cullati dal suono dei binari, ammirando la natura autunnale, un viaggio in cui ritrovare il gusto della lentezza e fare scorta di emozioni indimenticabili.

La Ferrovia Vigezzina – Centovalli
La Ferrovia Vigezzina–Centovalli è nata all’inizio del Novecento come collegamento tra Italia e Svizzera. Inaugurata nel 1923 e alimentata a trazione elettrica fin dal primo giorno, questo nastro d’acciaio che scivola tra boschi, gole e vallate sospese, ha attraversato guerre, alluvioni e rivoluzioni del trasporto senza mai fermarsi, custodendo la sua funzione più preziosa: unire comunità e territori che vivono di confine e di montagne.
Oggi i suoi 52 km — tra Domodossola e Locarno — sono molto più di un semplice tragitto ferroviario. Sono una linea storica che collega due grandi assi ferroviari europei, Sempione e San Gottardo, e un percorso panoramico unico, fatto di ponti vertiginosi, curve strette, pendenze audaci e 21 piccole stazioni che sembrano uscite da un’altra epoca.
È qui che, ogni autunno, il Trenino del Foliage trasforma un semplice viaggio in una tavolozza di rossi, gialli e oro che incendiano i boschi valligiani, in un’ esperienza rigenerante per occhi e anima!
Curiosità: la ferrovia Vigezzina-Centovalli è stata inserita da Lonely Planet tra le 10 linee ferroviarie più belle del mondo.
I treni della Ferrovia Vigezzina-Centovalli

I treni che percorrono la ferrovia Vigezzina-Centovalli, sono di tre tipologie: internazionale, panoramico e panoramico plus, tutti elettrici. I panoramici ed i panoramici plus sono i treni più moderni ed hanno finestrini più ampi, gli internazionali sono invece i tipici trenini bianchi e blu, i treni storici della ferrovia.
Io ho viaggiato su entrambi, e posso dire che, sebbene i panoramici siano un po’ più comodi, i trenini storici donano un’atmosfera di altri tempi che personalmente ho apprezzato molto! A seconda dell’orario che si sceglie può capitare sia l’uno che l’altro, ma in fase di prenotazione è segnalato per ogni tratta il tipo di treno.
Una ferrovia per tutte le stagioni
Il percorso della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, sebbene famoso per il Trenino del Foliage, è un’esperienza che vale la pena vivere in ogni stagione:
- in inverno vallate e borghi si coprono di neve e il treno sembra scivolare dentro una cartolina
- in estate è il viaggio ideale per chi ama camminare poiché da ogni fermata partono sentieri escursionistici
- in primavera vallate e i boschi si accendono di fioriture, uno spettacolo che parla direttamente agli occhi e al cuore.

Guida all’acquisto dei biglietti del Trenino del Foliage
I biglietti speciali “Treno del Foliage” della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, possono essere acquistati sul sito ufficiale della ferrovia, alle biglietterie di Domodossola, Santa Maria Maggiore e Locarno, o direttamente sul treno se ci sono posti liberi (praticamente impossibile nei weekend autunnali). I biglietti speciali “Treno del Foliage” possono essere acquistati solo per il periodo specifico del Foliage, che va indicativamente dalla metà di ottobre a metà Novembre. Per il 2025 i biglietti sono acquistabili dall’ 11 ottobre al 16 novembre.
I biglietti includono:
- Viaggio andata e ritorno, da Domodossola a Locarno o viceversa
- 1 fermata intermedia (una sola in andata o ritorno)
- Sconti su musei, mostre ed eventi lungo il tragitto
Note importanti: il biglietto ha validità di un giorno. Il biglietto ha validità 2 giorni esclusivamente se si pernotta a Domodossola o Locarno. Non viene tuttavia richiesto alcun documento che dimostri il pernottamento ai capolinea. E’ necessario prenotare il posto a sedere per ogni tratta!
Quanto costa il biglietto del Trenino del Foliage?
Ecco i costi del biglietto del trenino del Foliage aggiornati al 2025:
- Biglietti seconda classe: 41 € weekend e festivi e 36 € feriali.
- Biglietti prima classe: 51 € il weekend e festivi e 46 € feriali.
Gratuità e riduzioni:
- bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni sconto 50 %
- bambini sotto i 6 anni gratuiti, se non occupano posto a sedere.
Trenino del Foliage: dove fermarsi lungo la Ferrovia Vigezzina-Centovalli
Il biglietto del Trenino del Foliage include una sosta in una delle stazioni intermedie tra Domodossola e Locarno. La scelta dipende dai vostri interessi: borghi, musei, panorami o trekking.
Il percorso attraversa quattro zone: Val d’Ossola, Valle Vigezzo, Centovalli e il versante svizzero del Lago Maggiore. Ogni zona ha la sua identità, ecco i miei consigli per aiutarvi a scegliere:
- Per gli amanti della natura e del trekking: Druogno, Malesco, Verdasio ed Intragna.
- Per gli amanti dei borghi: Santa Maria Maggiore e Re.
- Domodossola e Locarno: ricordate che non sono tappe intermedie, ma il punto di partenza e/o arrivo del Trenino del Foliage, ma meritano senz’altro un po’ di tempo per essere esplorate prima o dopo il viaggio. Ve ne parlerò nei prossimi post!
Di seguito trovate invece l’elenco completo di tutte le fermate con i relativi punti di interesse, divise per zona e ordinate da Domodossola verso Locarno.
Fermate in Val d’Ossola
Masera: Oratorio di S. Abbondio e ville agresti
Da vedere l’oratorio di S. Abbondio con il caratteristico campanile romanico, la chiesa di S. Martino, l’oratorio di S. Rocco e le numerose ville agresti dei dintorni.
Creggio: torre medievale e panoramica sulla Valle del Toce
Questo piccolo borgo immerso tra i boschi offre come punti di interesse una torre medievale e bei panorami sulla Valle del Toce.
Trontano: borgo tra vigneti e punto di partenza per trekking
Borgo immerso tra i vigneti, famoso per la Sagra del Fungo che si svolge nel mese di Settembre. Partendo dal borgo, interessanti trekking ad anello portano alla scoperta dei dintorni.
Verigo: minuscola frazione con antico edificio medievale
In questo piccolo borgo si trova un antico edificio medievale che riporta strane incisioni simboliche.
Marone: la stazione immersa nel bosco
Questa stazione presente la particolarità di essere immersa nel bosco, il paese è raggiungibile percorrendo una mulattiera.
Fermate in Valle Vigezzo
Gagnone–Orcesco: Museo della Cartolina d’Epoca e Giardino di Montaga
Questa fermata offre una sosta culturale con la possibilità di visitare il Museo della Cartolina d’Epoca. Nelle vicinanze si trova anche il suggestivo Giardino di Montaga, ideale per una breve passeggiata autunnale.
Druogno: sentieri escursionistici e percorso ad anello di 10 km
Comune composto da piccole frazioni con mulini e oratori affrescati. Le varie frazioni si possono esplorare con un percorso ad anello della lunghezza di 10 km e tempo di percorrenza di circa 3 ore e 30 minuti.
Santa Maria Maggiore: Museo dello Spazzacamino e Mercatini di Natale
Con i suoi 831 metri di altezza è il borgo più alto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. E’ anche il paese più visitato poiché offre numerosi punti di interesse, tra questi il Museo dello Spazzacamino, il Museo del Profumo, la Pinacoteca della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Nel borgo si tengo inoltre eventi tutto l’anno ed uno dei più grandi Mercatini di Natale della zona. Insomma un borgo che merita un articolo tutto suo!


Prestinone: il borgo di Carlo Fornara e la Chiesa di San Gottardo
Il paese è noto per aver dato i natali al pittore di fama internazionale Carlo Fornara. Merita una visita anche l’interessante Chiesa di San Gottardo.
Zornasco: il mulino più grande della Valle Vigezzo
Zornasco è famoso per il suo mulino seicentesco. Conosciuto come il Mulino di Zornasco, è il più grande dei cinquantaquattro presenti nella Valle Vigezzo.
Malesco: monumento agli spazzacamini e trekking ad anello di 11 km
Nel paese si trova il monumento agli spazzacamini della Valle Vigezzo e delle Centovalli, che secondo la tradizione si radunavano ne borgo prima di partire per la stagione lavorativa. Interessante anche l’ antico lavatoio costituito da otto grandi vasche in granito. Dalla stazione di Malesco parte un interessante trekking ad anello di 11 km che porta alla scoperta della selvaggia natura circostante.
Re: visita al Santuario della Madonna del Sangue (raggiungibile a piedi)
Re è famoso per il Santuario della Madonna del Sangue raggiungibile dalla stazione con una camminata di circa 10 minuti. Da Re si può, con circa mezz’ora di cammino, raggiungere il borgo di Folsogno, famoso per le caratteristiche tombe decorate con carbone di legna.
Fermate nelle Centovalli
Camedo: inizio dell’itinerario “La via del Mercato” in territorio svizzero
A Camedo si entra in territorio svizzero, da qui parte l’itinerario “La via del Mercato”, che ripercorre un’antica mulattiera utilizzata in passato per gli scambi commerciali fino al borgo di Intragna.
Palagnedra: lago artificiale, diga e mulino con parti in legno originali
Situato a circa tre chilometri dalla stazione (percorribili in circa un’ora di cammino), questo piccolo borgo vanta la presenza di uno dei punti più panoramici dell’intere ferrovia: il lago artificiale e la diga della centrale elettrica. Nelle vicinanze si trova anche l’unico mulino della zona a conservare ancora le parti interne in legno.
Verdasio: funivia per Rasa e Lama Trekking sul Monte Comino
Dalla stazione di Verdasio si può accedere direttamente alla Funivia Verdasio-Rasa che porta a Rasa, un minuscolo villaggio, sospeso nel tempo e raggiungibile solo a piedi o in funivia. Nelle immediate vicinanze si trova anche la funivia del Monte Comino, dove è possibile praticare il suggestivo Lama Trekking: una camminata nel bosco in compagnia di un lama.
Corcapolo: punto di partenza per escursioni e passeggiate a piedi
Non vi sono particolari punti di interesse, ma Corcapolo è il punto di partenza ideale per alcune escursioni a piedi alla scoperta della natura circostante.
Intragna: il borgo con il campanile più alto del Ticino
Un piccolo borgo caratterizzato da angoli pittoreschi e famoso per il campanile della chiesa di San Gottardo, il più alto del Canton Ticino. Qui si trovano i musei delle Centovalli e delle Terre di Pedemonte che permettono di conoscere la storia locale. Da Intragna prende avvio un interessante trekking ad anello che porta alla scoperta dei dintorni.
Cavigliano: visita al Torchio Storico, uno dei più antichi del Canton Ticino
In questo paese si trova il Torchio di Cavigliano, uno dei torchi più antichi del Canton Ticino, pensate che nonostante molti studi non esiste ancora una datazione certa del manufatto. Questo manufatto si caratterizza per la notevole grandezza (la trave principale è lunga oltre 10 metri).
Verscio: il borgo del Teatro Dimitri
Caratterizzato da tetti in pietra, il borgo è conosciuto a livello internazionale per il Teatro Dimitri.
Tegna: paesaggio fluviale, rovine e relax
Questo piccolo borgo è caratterizzato da paesaggio fluviale e dalla presenza delle rovine del Castelliere.
Fermate sul Lago Maggiore (versante svizzero)
Ponte Brolla: orrido e marmitte dei giganti (quartiere di Locarno)
Quartiere del Comune di Locarno, è famoso per la presenza di un orrido suggestivo e delle formazioni geologiche note come le marmitte dei giganti.
Solduno San Martino, Solduno e Locarno San Antonio: fermate utili per gli spostamenti locali
Le fermate di Solduno San Martino, Solduno e Locarno San Antonio sono state istituite attorno agli anni novanta per favorire gli spostamenti nel territorio del comune di Locarno.
Come arrivare
Come arrivare a Domodossola (il mio punto di partenza)
Se volete partire da Domodossola, la città è raggiungibile facilmente sia in treno che in auto.
In treno:
Potete raggiungere la stazione internazionale di Domodossola con treni Eurocity, Interregionali e Regionali da diverse città italiane e svizzere. Se arrivate da Milano, potete prendere anche il TILO RE80 Milano Centrale-Locarno, comodo per proseguire direttamente con il Trenino del Foliage.
In auto:
Se arrivate da Milano, percorrete l’A26 in direzione Gravellona-Toce e poi la SS33 fino all’uscita Domodossola.
Se arrivate da Torino, seguite l’autostrada Torino–Milano, poi l’A26 e la SS33.
Se arrivate da Genova, percorrete l’autostrada per Alessandria in direzione Gravellona-Toce e poi la SS33.
Nelle vicinanze della stazione si trovano parcheggi dedicati, a pagamento. Allontanadosi di poco dalla stazione, si riesce a trovare facilmente anche parcheggi gratuiti.
Come arrivare a Locarno (capolinea svizzero della Vigezzina-Centovalli)
Se scegliete di iniziare il viaggio da Locarno, potete raggiungerla sia in treno sia in auto.
In treno:
Se arrivate dalla Svizzera interna o dal nord Europa, potete utilizzare le linee Basilea-Milano o Zurigo-Milano fino a Bellinzona, dove potete cambiare per Locarno (o utilizzare un collegamento diretto quando disponibile).
Se arrivate dall’Europa mediterranea, potete raggiungere la zona passando da Milano Centrale via Como.
In auto:
Se arrivate da sud, da Milano percorrete l’autostrada dei laghi fino a Chiasso-Brogeda, quindi proseguite sulla A2 verso nord seguendo le indicazioni per il Gottardo fino a Bellinzona, da cui potete deviare per Locarno.
Se arrivate da nord, potete utilizzare la A2 fino all’uscita Bellinzona Sud e poi seguire le indicazioni per Locarno.
A Locarno sono disponibili parcheggi in zona stazione.
Dove dormire
Partendo da Domodossola, io ho scelto di dormire a Locarno. Ho prenotato alla Residenza dell’Angelo, affacciata su Piazza Grande, il cuore della città. La struttura appartiene agli stessi proprietari dell’Hotel dell’Angelo, dove viene servita la colazione. Poiché c’era disponibilità, ci è stato proposto di alloggiare direttamente in hotel e devo dire che ci siamo trovati molto bene.
L’arredamento è un po’ datato, ma le camere sono spaziose, luminose e davvero pulite. La colazione è ottima e l’hotel dispone anche di un ristorante-pizzeria: la pizza è stata una sorpresa, davvero buonissima!
Va considerato che in Svizzera i prezzi sono più alti rispetto all’Italia, quindi è utile tenerlo a mente quando si organizza il budget del viaggio.
Nota: in Svizzera non circola l’euro ma il Franco Svizzero. Nel Canton Ticino, però, è possibile pagare tranquillamente anche in euro.
Viaggiare con animali sul Trenino del Foliage
Sul Trenino del Foliage i nostri amici a quattro zampe sono ammessi, tuttavia è necessario seguire alcune regole. Come previsto dalla legge è obbligatorio avere con sé museruola e guinzaglio, oppure utilizzare un trasportino idoneo. I cani e i piccoli animali domestici alti fino a 30 cm che viaggiano all’interno di trasportini, cesti o contenitori adatti possono salire gratuitamente come bagaglio a mano. Per cani di qualsiasi dimensione senza trasportino è previsto il pagamento della metà del prezzo del biglietto di 2ª classe, direttamente in biglietteria, oppure della tariffa minima disponibile. Gli animali possono essere collocati sui sedili solo all’interno di contenitori adeguati: in questo caso è necessario acquistare anche un posto a metà prezzo in 2ª classe.
Consigli e dritte per il vostro viaggio sul Trenino del Foliage!
Per concludere questa guida dedicata al Trenino del Foliage, voglio lasciarvi alcuni suggerimenti pratici che possono davvero fare la differenza.
Il primo è di programmare il viaggio con un buon anticipo. Nei fine settimana i posti si esauriscono in fretta e rischiate di non trovare disponibilità, soprattutto nei periodi di massima esplosione del foliage.
Il secondo consiglio è di scegliere, se potete, una data infrasettimanale: i biglietti costano meno e il viaggio è molto più tranquillo. Avrete tempo e spazio per osservare il paesaggio che scorre, senza la fretta e la folla del weekend.
Tenete presente che in alcuni tratti la vista migliore è da un lato, in altri dall’altro. Per questo vi suggerisco di cambiare lato del treno in andata e ritorno, così da godervi ogni angolo del percorso.

Assapora l’esperienza del Trenino del Foliage!
Approfondimenti sul Foliage in Italia
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