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Lavanda in Toscana, dove e quando vedere i campi fioriti (guida 2026)

Lavanda in Toscana: quando si pensa alla lavanda il pensiero vola subito ai paesaggi della Provenza, ma in realtà bellissimi campi di lavanda possono essere ammirati anche in varie zone d’Italia, tra cui la Toscana. Ma dove e quando è possibile ammirare lo spettacolo della fioritura di lavanda in Toscana? In questa guida vi porto alla scoperta dei luoghi più suggestivi della regione, con tanti consigli pratici per organizzare una visita indimenticabile.

Sabrina nei campi di lavanda di Santa Luce in Toscana

Lavanda in Toscana:i luoghi imperdibili

La lavanda è presente in varie zone della Toscana poiché il clima ed il terreno sono perfetti per questo tipo di coltivazione, nonché alla sua crescita spontanea. La lavanda è infatti una pianta rustica che cresce bene in terreni aridi sassosi e calcarei, capace di adattarsi sia alle alte temperature estive sia ai freddi inverni. Ma vediamo nel dettaglio le zone in cui è possibile ammirare la lavanda in Toscana.

Chi desidera ammirare da vicino spettacolari tappeti viola in Toscana, può scegliere diverse località d’eccellenza che si concentrano principalmente nelle province di Pisa e Lucca, ma campi suggestivi si trovano anche nel Livornese, in Maremma, nel Chianti senese e in Valdarno.

Quando fiorisce la lavanda in Toscana

La lavanda in Toscana fiorisce tra metà giugno e metà luglio, con il picco di bellezza nella terza e quarta settimana di giugno. In linea di massima quindi il periodo ideale ammirare la fioritura della lavanda in Toscana va dal 10 giugno fino alla metà di luglio.

Nella seconda settimana di luglio le piante generalmente hanno raggiunto la maturazione perfetta e inizia il taglio della lavanda, che viene poi raccolta e lavorata per estrarre gli oli essenziali. Ma come mi ha spiegato Mariagrazia della Lavanda di Massarosa: “Non ci sono scadenze fisse sulla carta, ci lasciamo guidare dalle api. Quando le api se ne vanno spontaneamente dai filari, significa che il fiore è pronto per essere raccolto“.

I campi di lavanda più belli tra Pisa e Lucca

Le province di Pisa e Lucca ospitano le coltivazioni storiche e più estese della regione, mete imperdibili per chi cerca la classica cartolina viola toscana.

Pisa e i campi di lavanda diffusi di Santa Luce e delle Colline Pisane

Fioritura dei campi di lavanda a Santa Luce in Toscana

Questo viaggio nella lavanda in Toscana prende il via dalle colline di Santa Luce, in provincia di Pisa. In questo splendido territorio i vecchi campi di grano sono stati trasformati in coltivazioni biologiche e biodinamiche di piante officinali. Il merito è di un gruppo di imprenditori locali che insieme hanno dato vita alla “Valle dei profumi e dei colori”. Si tratta di un itinerario diffuso – gestito dalla rete di imprese “Colli Pisani” – che unisce le colline di Santa Luce, Orciano Pisano, Casciana Alta e Castellina Marittima.

Visitando la zona proprio in questi giorni, mi sono però resa conto che la realtà pratica per questa stagione di fioritura – a seguito di problemi che hanno colpito alcuni campi- è molto più circoscritta: i campi di lavanda effettivamente aperti e visitabili sono soltanto 3. Per organizzare la visita senza brutte sorprese, è fondamentale conoscerne le diverse modalità di accesso:

  • campo del Podere Mandriato ad accesso libero: si trova nelle immediate vicinanze di Pieve di Santa Luce, direttamente lungo Via Aione, ed è l’unico fruibile in totale autonomia per una sosta fotografica o una passeggiata veloce tra i filari. Di fronte si trova l’agriturismo dove ci si può fermare per spuntini, pranzi o cene
  • campo Azienda Agricola e Biodinamica “Terre di Creta, con visita guidata: in questo campo la visita si trasforma in un’esperienza unica grazie al racconto diretto della proprietaria Patrizia. Inoltre, il campo è protetto da un bellissimo bosco dove è possibile, previo permesso da parte della proprietaria, fare una rilassante camminata a piedi, compiendo un piccolo sentiero ad anello che parte e ritorna direttamente ai filari di lavanda. Nel campo di Terre di Creta vengono organizzati eventi molto suggestivi, dove alla natura si uniscono arte e spiritualità. Per maggiori dettagli potete visitare il sito Terre di Creta.
  • campo Azienda Agricola Bio Angela Di Grigoli, con visita guidata: si trova ad Orciano Pisano anche questo campo è visitabile esclusivamente tramite visite private o partecipando agli eventi dedicati.Trovate date e dettagli sul sito dell’azienda cliccando qui.

I Giorni della Lavanda: l’evento ufficiale

Oggi questa fioritura è una vera e propria istituzione celebrata attraverso l’evento “I Giorni della Lavanda“. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Santa Luce e offre tantissime esperienze a contatto con la natura. Per il 2026, gli eventi e le aperture si svolgeranno dal 6 giugno al 12 luglio.

Oltre alle classiche passeggiate tra i filari alla scoperta della distillazione, le aziende organizzano molte attività: picnic e aperitivi al tramonto, escursioni guidate, tour in e-bike e serate musicali sotto le stelle. Non mancano i trattamenti benessere all’aperto, come i massaggi sonori, l‘aromaterapia e lo yoga tra i fiori. Per prenotare le singole esperienze, vi consiglio di consultare i canali ufficiali della rete Colli Pisani o i contatti delle singole strutture.

Se volete assaggiare la gastronomia locale, vi consiglio di provare i formaggi del Caseificio Busti di Fauglia e le birre artigianali dell’Opificio Birrario di Lorenzana. Per un pranzo o una merenda tipica dopo la visita, il mio consiglio è di fare tappa a Orciano Pisano per assaggiare la celebre porchetta della Baracchina.

Lucca, la lavanda di Massarosa

Anche in provincia di Lucca, e precisamente a Massarosa, è possibile ammirare e fotografare un bel campo di Lavanda. La coltivazione della Lavanda di Massarosa è partita circa 15 anni fa dalla passione di una giovane coppia, Timothy e Mariagrazia, che hanno piantato le prime piante in un appezzamento di terra lungo la via Sarzanese. Sebbene quel primo storico appezzamento sia chiuso da qualche anno, il progetto è cresciuto e si è spostato con lo stesso amore in nuovi terreni gestiti in modo del tutto naturale.

Nei loro campi la coppia lascia infatti le piante crescere senza troppe forzature, quindi in maniera più naturale possibile ed il taglio della lavanda avviene rigorosamente a mano con il falcino. Dalla lavanda vengono poi creati oli essenziali, essenze, profumi e sacchetti profumati che vengono venduti direttamente nei vari mercati locali.

Come visitare il giardino della lavanda a Massarosa

Attualmente l’unico giardino della lavanda aperto al pubblico e ai visitatori è quello situato in via delle Viottole, inserito all’interno del suggestivo percorso della Via delle Erbe e dei Fiori. L’entrata al campo è completamente gratuita e non richiede alcuna prenotazione per i normali visitatori, rendendola una tappa ideale per una gita rilassante.

Ecco gli orari di apertura per il 2026:

  • dal lunedì al giovedì apertura dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00
  • venerdì l’orario pomeridiano si accorcia leggermente, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00
  • sabato e la domenica l’orario è continuato dalle 9:00 alle 20:00.

Dal lunedì al venerdì è possibile parcheggiare lungo Via delle Viottole, proprio di fronte al campo, invece nei week-end, visto il notevole afflusso, Via delle Viottole è chiusa ai non residenti ed occorre quindi parcheggiare lungo la via principale.

Nota importante: per i fotografi professionisti che desiderano realizzare servizi fotografici in mezzo ai filari viene richiesta la prenotazione obbligatoria. Per qualsiasi informazione o per riservare le sessioni fotografiche, è possibile contattare la gestione telefonicamente o via WhatsApp al numero 339 7725641

La lavanda del Monte Belvedere sulle Alpi Apuane

Una menzione speciale e del tutto unica spetta al progetto nato nel territorio di Massa Carrara, sulle pendici delle Alpi Apuane. Qui, all’interno di una proprietà privata, situata nel suggestivo scenario del Bosco del Monte Belvedere, l’imprenditrice Irene Serbandini ha dato vita a una splendida coltivazione di lavanda legata alla valorizzazione e alla tutela della biodiversità apuana.

Si tratta di una vera e propria coltivazione “eroica” montana, nata con l’obiettivo di far rinascere l’area boschiva e creare un luogo di profondo benessere a contatto con i ritmi della natura. Questa fioritura d’alta quota segue i tempi della montagna e regala uno scorcio magico nel cuore delle Alpi Apuane.

Trattandosi di una proprietà privata, il campo non è aperto al pubblico tutti i giorni come i classici lavandeti turistici. Per preservare l’equilibrio del bosco e sostenere attivamente questa bellissima realtà agricola, l’accesso è legato a eventi culturali specifici, alle giornate dedicate alla raccolta guidata o all’esclusivo progetto “Adotta una lavanda”.

Per informazioni potete contattare Irene tramite il suo profilo Instagram cliccando qui o alla mail irene. serbandini@gmail.com.

Collage di foto della lavanda delle Alpi Apuane sul Monte Belvedere a Massa Carrara
Ph: @Irene Serbandini

Altre zone dove trovare la lavanda in Toscana

Se volete aggiungere altre tappe al vostro itinerario alla scoperta dell’oro viola, vi segnalo brevemente alcune coltivazioni molto interessanti sparse in altre province della regione:

  • Bolgheri (Livorno): accanto al famoso Oratorio di San Guido, cantato da Giosuè Carducci, c’è una piccola distesa viola. Il contrasto tra i filari e i celebri cipressi è una sosta fotografica amatissima dai turisti
  • Maremma (Grosseto): ampi campi fioriti si trovano a Civitella Marittima, un piccolo e suggestivo borgo collinare inserito all’interno del comune di Civitella Paganico, dove i filari viola si fondono con la natura selvaggia della zona.
  • Chianti (Siena): splendide fioriture perfettamente integrate tra i vigneti e gli uliveti secolari si concentrano sulle colline di Fonterutoli e nel territorio di Castellina in Chianti, dove alcune aziende biologiche distillano profumatissimi oli essenziali.
  • Valdarno (Arezzo): nel territorio di Castelfranco di Sopra sono presenti diversi campi curati e, storicamente nel mese di giugno, il borgo si anima con mercatini artigianali, laboratori ed eventi a tema interamente dedicati a questa pianta.

Consigli pratici per vedere la lavanda in Toscana

Organizzare un’escursione tra i lavandeti richiede qualche piccola attenzione logistica, specialmente per quanto riguarda la viabilità stradale e il profondo rispetto per il lavoro degli agricoltori locali.

Come arrivare ai campi della Lavanda di Massarosa

Freccia in legno con la scritta  Lavanda nel campo di Massarosa

Per arrivare ai campi di Massarosa in auto occorre percorrere l’autostrada A12 Genova-Livorno, imboccare l’uscita Viareggio e da qui seguire le indicazioni per Massarosa immettendosi sulla via Sarzanese.

Per consultare le mappe dettagliate, gli aggiornamenti in tempo reale sulla fioritura e mettervi in contatto con la struttura, potete fare riferimento ai canali ufficiali messi a disposizione da Timothy e Mariagrazia:

  • Pagina Facebook ufficiale: Lavanda di Massarosa
  • Contatto Email: lavandadimassarosa@gmail.com
  • Telefono e WhatsApp (per prenotazioni fotografi): 339 7725641

Come arrivare ai campi di Lavanda di Santa Luce e dintorni

Il territorio di Santa Luce è comodamente raggiungibile in auto percorrendo la A12 Genova-Livorno. Una volta usciti al casello di Pisa, occorre imboccare la strada statale SS 206 in direzione Cecina, per poi seguire le indicazioni stradali prima verso Orciano Pisano e successivamente per Santa Luce.

Poiché uno dei campi si trova ad Oaciano Pisano troverete la cartellonistica per i campi e le aziende della rete Colli Pisani. La zona è accessibile anche con il servizio di trasporto pubblico locale sia da Pisa che da Livorno.

Ecco la mappa per raggiungere i campi di lavanda di Santa Luce! Cliccateci sopra per aprirla!

Mappa campi Lavanda Santa Luce Pisa Toscana 2026

Semplici regole per rispettare le piante

Come per ogni luogo rurale e naturale che si visita, è doveroso rispettare al massimo l’ambiente circostante. Nel caso dei campi di lavanda, ricordate che siete ospiti all’interno di proprietà agricole private ed è indispensabile seguire semplici regole di comportamento per non danneggiare il lavoro agricolo:

  • camminare esclusivamente lungo i corridoi tra i filari senza attraversarli
  • non calpestare assolutamente la base dei cespugli e non strappare i fiori o i rami delle piante
  • prestare molta attenzione alla presenza delle api, che in questo periodo estivo lavorano incessantemente per l’impollinazione dei fiori.
Cartello in legno per rispettare le piante e le api nei campi di lavanda a Massarosa

Curiosità sulla lavanda

Il termine lavanda deriva direttamente dal gerundio latino del verbo “lavare”. Fin dall’antichità, infatti, greci e romani erano soliti raccogliere mazzetti di fiori freschi per profumare e detergere il corpo all’interno delle calde acque dei bagni termali.

In natura esistono circa trenta varietà differenti di piante di lavanda, tutte accomunate da spiccate proprietà analgesiche, rilassanti e antibatteriche. Un’antica leggenda contadina narra che i lavoratori dediti alla raccolta nei campi fossero tradizionalmente immuni dalle malattie stagionali proprio grazie al contatto costante con gli oli benefici della pianta.

Infine, secondo le tradizioni popolari legate alle celebrazioni del solstizio d’estate, appendere un mazzetto di lavanda a testa in giù sulla porta di casa aiuterebbe a tenere lontane le negatività per tutto l’anno. La spiga fiorita è da sempre considerata un potente portafortuna, utilizzata nell’artigianato rurale per confezionare piccoli amuleti e profumatori naturali per i tessuti della casa.

Domande frequenti sulla lavanda in Toscana

I campi di lavanda in Toscana sono gratuiti?

Molti campi sono gratuiti, come Massarosa e le Colline Pisane. Alcune esperienze speciali, come escursioni, picnic al tramonto o serate musicali, possono essere a pagamento.

Si può raccogliere la lavanda nei campi toscani?

Assolutamente no! I campi sono proprietà private. In alcune aziende durante giornate dedicate è possibile partecipare alla raccolta delle piante nel mese di luglio.

Quanto dura la fioritura della lavanda in Toscana?

In media 4-6 settimane, con il periodo ottimale nelle 2-3 settimane centrali di giugno.

Dove dormire vicino ai campi di lavanda in Toscana?

Per Santa Luce ottime basi sono l’Agriturismo Il Meletto o il borgo di Lorenzana. Per Massarosa la Piana di Lucca e la Versilia offrono agriturismi, B&B e hotel.

Come si raggiungono i campi di lavanda in Toscana senza auto?

Santa Luce è raggiungibile con i mezzi pubblici da Pisa e Livorno. Per Massarosa il punto di partenza più comodo è la stazione di Viareggio o Lucca.

Esistono percorsi trekking tra i campi di lavanda in Toscana?

Sì! Le Colline Pisane sono percorse da vari sentieri escursionistici. Durante i Giorni della Lavanda alcune aziende organizzano escursioni guidate. Anche la Via delle Erbe e dei Fiori a Massarosa è ideale per una bella camminata.

E voi avete mai visitato i campi di lavanda in Toscana? Raccontatemelo nei commenti!

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Come travel designer e guida escursionistica, aiuto viaggiatori curiosi a scoprire una Toscana lenta e genuina, fatta di borghi, colline e storie da vivere con calma. Se volete che crei per voi un itinerario personalizzato o desiderate qualche consiglio per organizzare il vostro viaggio tra arte, natura e sapori locali, sono qui per aiutarvi.
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Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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