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Trekking Palmaria, la guida per fare il giro dell’isola a piedi

Trekking Palmaria: tra le escursioni da non perdere se amate il trekking in Liguria vi è senza dubbio il giro dell’isola Palmaria, l’isola più grande dell’arcipelago spezzino e dell’intera regione. In questo articolo trovate informazioni pratiche e consigli utili per vivere al meglio questa imperdibile esperienza perfetta per gli amanti della natura! Aggiornamento luglio 2026: sentiero percorso di recente, condizioni regolari.

Vista su Portovenere e sullo stretto delle Bocche durante il trekking sull’Isola Palmaria
Foto Gianni Bedini

Come arrivare all’isola Palmaria

L’Isola Palmaria è situata all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, in Liguria, di fronte al pittoresco borgo di Portovenere da cui è separata dallo stretto braccio di mare denominato “le bocche”. Per raggiungere l’Isola Palmaria occorre quindi innanzitutto arrivare a La Spezia (A12).

Da La Spezia si può raggiungere l’Isola Palmaria in due modi:

  • procedere per Portovenere, con il proprio mezzo o con il servizio di bus pubblici, e da qui proseguire per l’isola con le imbarcazioni della Cooperativa Barcaioli di Portovenere.
  • direttamente in traghetto, solo nel periodo estivo, con approdo a Pozzale o Terrizzo.

Il Servizio traghetti Portovenere-Palmaria della cooperativa garantisce frequenti corse estive durante tutta la giornata, con arrivo a Punta Secco e per alcune corse a Terrizzo, ed il collegamento invernale con il “barchino dei residenti”, che approda solo in località Terrizzo. Il costo di andata e ritorno è di 5€, e la traversata dura circa 5 minuti. In inverno alcune corse possono essere soppresse in caso di maltempo.

In occasione dei miei trekking in Palmaria, ho sempre optato per la partenza da Portovenere. Questa esperienza, oltre ad essere comoda e suggestiva, è una delle più autentiche per iniziare l’escursione.

Traghetti da La Spezia per l’Isola Palmaria

I traghetti da La Spezia gestiti dalla Navigazione Golfo dei Poeti hanno due tratte:

  • La Spezia → Pozzale: operativo dal 4 aprile al 6 settembre
  • La Spezia → Terrizzo: operativo dal 28 marzo al 1 novembre
  • Costi: 15€ adulto, 8€ ridotto (bambini 6-11 anni con adulto pagante)

Nota: nel periodo di alta stagione giugno-agosto, le corse sono più frequenti.

Il consiglio della guida: verificate gli orari il giorno prima dell’escursione consultando il sito web della Cooperativa Barcaioli Portovenere o chiamando il 347/8024817 o consultando il sito Navigazione Golfo dei Poeti.

Porticciolo di Terrizzo, punto di partenza del trekking sull’Isola Palmaria

Trekking Palmaria: il sentiero per il giro dell’isola con partenza da Terrizzo

Una volta arrivati a Terrizzo, troverete le indicazioni di vari sentieri. Il più completo, ma anche il più impegnativo, è il sentiero del giro dell’isola, sentiero 510, che si snoda ad anello e può essere percorso in entrambi i sensi. Personalmente, vi consiglio di intraprendere il percorso in senso antiorario per affrontare il tratto più impervio in salita, tale tratto può infatti risultare più difficile in discesa e diventare sdrucciolevole in caso di maltempo.

Primo tratto: da Terrizzo a Punta Befettuccio

Il primo tratto del sentiero segue una comoda mulattiera costeggiando la costa, tra scogliere e piccole spiagge. Qui potrete godere di una vista incantevole su Portovenere e sullo Stretto delle Bocche. Continuando, si costeggia il Saladero, un edificio storico dove un tempo si salavano le acciughe, si supera un bunker, la Cava Carlo Alberto e si arriva a Punta Befettuccio.

Punta Befettuccio è posta proprio di fronte alla Chiesa di San Pietro e naturalmente qui è immancabile una sosta foto!! Imboccando il sentiero in senso orario avrete il vantaggio di arrivare a questo punto, a mio avviso il più panoramico dell’intero percorso di trekking dell’isola Palmaria, in favore di luce per i vostri scatti fotografici!

Secondo tratto: salita al punto più alto dell’isola

Dopo aver regalato questo straordinario spettacolo, il sentiero inizia a salire, con il suo tratto più impervio, verso la “vetta dell’isola” attraversando la macchia mediterranea. A circa metà salita il panorama si apre su tutta la costa delle Cinque Terre e sul Monte Muzzerone con le sue spettacolari pareti a picco sul mare. Questo tratto, seppur affascinante, richiede attenzione, soprattutto se siete in compagnia di bambini o animali, poiché ci sono punti a picco sul mare.

Proseguendo si sale lungo un tratto di sentiero scavato nella roccia, ci si addentra in un boschetto dove si trova un breve tratto con corde, si oltrepassa un traliccio e si arriva nei pressi di alcune postazioni di tiro dismesse. Qui siamo nel punto più alto dell’isola, 185 metri di altezza sul mare.

Riprendendo il cammino il sentiero torna pianeggiante e regala scorci spettacolari sul mare aperto. Poco più avanti si incontra un bivio, a destra è segnalato l’ostello, ma entrambi i sentieri conducono alla Batteria del Semaforo. Attenzione: il sentiero di destra che passa dall’ex orto botanico sopra la Batteria richiede poi di attraversare la proprietà per tornare sul sentiero principale e se non c’è nessuno ad aprire occorre tornare indietro. Il mio consiglio, visto che comunque l’orto botanico è ormai abbandonato, è di prendere subito a sinistra.

Costeggiando la batteria del semaforo si scende per un tratto lungo una strada carrabile e dopo circa 200 metri si trova un altro bivio. Qui si può scegliere di tornare verso Terrizzo lungo la strada carrabile o percorrendo il sentiero “Strada dei Condannati”, che passa per Forte Cavour, o di proseguire il giro scendendo alla località Pozzale.

Nota: il forte Cavour è una fortificazione militare, ormai invasa dalla vegetazione, considerata uno dei più pregevoli esempi dell’arte militare di difesa.

Giro isola passando dal Pozzale

Se avete tempo, vi consiglio di proseguire verso Pozzale, scendendo potrete infatti godere di scorci unici sul Mar Ligure e sull’Isola del Tino. Dal sentiero per Pozzale si distacca anche il tratto di sentiero che porta alle Cave di Portoro, dove sono ancora visibili resti delle attrezzature utilizzate per estrarre il pregiato marmo nero e le “vie di lizza”.

A Pozzale si trova l’attracco dei battelli provenienti da La Spezia, un stabilimento attrezzato ed alcune spiaggette di ghiaia e lastroni di pietra. È un ottimo punto in cui fermarsi per il pranzo e, se la temperatura lo permette, farsi un bagno rigenerante. A Pozzale troverete anche il bar ristorante “Il Pozzale” (aperto solo in alta stagione). Nota: i prezzi sono onesti e i piatti davvero squisiti!

Ultimo tratto del trekking in Palmaria: da Pozzale a Terrizzo

Da Pozzale si riprende il giro ad anello seguendo le indicazioni per Terrizzo. Il primo tratto è in salita – piuttosto impegnativa – ma poi il sentiero si fa pianeggiante ed agevole.

Dopo qualche centinaio di metri si trova un bivio con un cartello che indica Terrizzo con un tempo di percorrenza di 50 minuti. Questo sentiero scende ripidamente verso il mare, ma io ho scelto di proseguire invece lungo il crinale.

Proseguendo per circa 100 metri, si incontra un secondo bivio. A destra, si risale verso la vetta, mentre a sinistra si prosegue verso Terrizzo. Questo sentiero è più agevole e meno ripido, rispetto a quello indicato nel cartello precedente.

Camminando lungo questo tratto si possono ammirare due luoghi di grande interesse storico: Forte Umberto I, restaurato e visitabile nei fine settimana in estate, e la Torre Scola, antica torre difensiva della Repubblica di Genova.

Seguendo le indicazioni per Terrizzo, si arriva alla strada asfaltata e seguendola si giunge al punto di partenza, completando l’escursione ad anello.

Dati tecnici giro a piedi Isola Palmaria

Di seguito i dati tecnici del giro a piedi dell’isola Palmaria così come raccontato e da me effettuato:

  • Lunghezza: 6,2 km circa
  • Dislivello: +285 mt /-287
  • Tempo percorrenza: 2 ore e 10 minuti (senza contare le soste)
  • Difficoltà: E, escursionisti
  • Sentiero: 510

Varianti e sentieri alternativi sull’isola Palmaria

Il sentiero principale per il giro dell’isola Palmaria a piedi è il 510 ad anello, ma l’isola offre diversi percorsi trekking che permettono di personalizzare l’escursione in base al tempo e all’allenamento, dal giro breve di circa 4 km al percorso completo con discesa a Pozzale. Ho descritto nel dettaglio il mio percorso completo ad anello dell’Isola Palmaria nel racconto qui sopra, di seguito trovate invece una panoramica di tutte le opzioni disponibili.

Ecco le possibili varianti:

L’isola Palmaria offre diverse opzioni di giro ad anello adatte a tutti i livelli. Ecco una panoramica dal più facile al più impegnativo:

Percorso 1: trekking breve alla vetta dell’Isola Palmaria

Se volete raggiungere il punto più alto dell’Isola Palmaria con un itinerario di trekking facile potete partire da Terrizzo, salire alla vetta tramite il sentiero dei Condannati o la strada carrabile e riscendere a Terrizzo dallo stesso percorso.

Dati percorso salendo e scendendo dalla Strada dei Condannati:

  • Lunghezza: 3,8 km
  • Durata: circa 1h 30m
  • Dislivello: +187 / -183 m

Dati percorso lungo la strada carrabile, leggermente più lungo ma senza tratti escursionistici.

  • Lunghezza: 4,9 km
  • Durata: circa 1h 35m
  • Dislivello: +187 / -183 m

Percorso 2: trekking medio isola Palmaria, giro dell’isola senza discesa a Pozzale

Questa variante del giro dell’isola esclude la discesa a Pozzale, rendendolo più breve e riducendo il dislivello totale.

  • Lunghezza: 5,2 km
  • Durata: circa 1h 45m
  • Dislivello: +184 / -184 m

Percorso 3: trekking lungo isola Palmaria, giro dell’isola classico con discesa a Pozzale

È il giro a piedi completo dell’Isola Palmaria con discesa alla spiaggia del Pozzale, quello che ho percorso e descritto nel dettaglio qui sopra. Vi riepilogo i dati:

  • Lunghezza: 6,2 km
  • Durata: circa 2h 10m
  • Dislivello: +285 / -287 m

Informazioni e consigli utili per il trekking all’isola Palmaria

I sentieri escursionistici dell’isola Palmaria sono per lo più semplici ed alla portata di tutti. Solo il tratto che sale da Punta Befettuccio alla batteria del Semaforo è indicato difficile, ma è fattibile da chiunque abbia un minimo di allenamento e di esperienza di trekking. Il giro dell’isola può essere fatto con molte varianti e deviazioni, in ogni caso per effettuare questa escursione in sicurezza è indispensabile:

  • indossare scarpe da trekking e abbigliamento comodo.
  • portare acqua e snack, soprattutto in bassa stagione quando bar e ristoranti sono chiusi.

Isola Palmaria con bambini

Il giro a piedi dell’isola Palmaria può essere fatto anche con i bambini, a patto che siano abituati a camminare e che vengano tenuti sotto stretta sorveglianza per tutta la durata dell’escursione. Il tratto più delicato è la salita da Punta Befettuccio verso il punto più alto dell’isola, dove il sentiero corre a breve distanza dalle scogliere a picco sul mare. In questo tratto è fondamentale non distrarsi e tenere i bambini vicini. Il resto del percorso è più agevole e adatto anche ai piccoli esploratori. Sconsiglio l’escursione ai bambini molto piccoli o a chi non ha ancora familiarità con i sentieri di montagna.

Quando visitare l’isola Palmaria: il periodo migliore

L’isola Palmaria può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno e ogni stagione ha il suo fascino. La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali: le temperature sono gradevoli, la vegetazione è rigogliosa e l’isola è molto meno affollata rispetto all’estate. In estate il giro è comunque fattibile, ma se le temperature sono molto elevate è meglio partire presto al mattino per evitare il caldo nelle ore centrali della giornata. L’inverno regala un’atmosfera silenziosa e quasi surreale, con l’isola praticamente tutta per voi, un’esperienza che consiglio agli amanti della natura autentica e dei luoghi fuori stagione.

Da tenere presente che da novembre a marzo i collegamenti con il traghetto da La Spezia sono sospesi, mentre il barchino dei residenti da Portovenere è attivo tutto l’anno ma con orari ridotti. Vi consiglio sempre di verificare gli orari prima di partire.

Curiosità sull’Isola Palmaria

  • l’isola Palmaria, con un’estensione di 1,89 km quadrati, è la più grande della Liguria
  • l’isola e l’arcipelago spezzino, che include anche il Tino e il Tinetto, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997, insieme a Portovenere e alle Cinque Terre.
  • San Venerio, santo protettore delle Cinque Terre, nacque sull’isola
  • alcune fonti sostengono che nel basso medioevo sull’isola fosse presente un convento benedettino ed un piccolo borgo medievale, ma di ciò non esistono concrete tracce storiche
  • la flora della Palmaria è costituita da circa 500 diverse specie
  • l’isola ospita una vasta colonia di capre che nel 2018 dovevano essere trasferite sulla terraferma, ma ad oggi le capre sono ancora presenti in gran numero. PS: io le ho trovate una simpatica compagnia!

Domande frequenti sul trekking all’isola Palmaria

Quanto dura il giro dell’isola Palmaria a piedi?

Il giro completo dell’isola Palmaria percorrendo il sentiero 510 ad anello dura circa 2 ore e 10 minuti senza considerare le soste. Calcolate almeno 3-4 ore totali se volete fermarvi a godere i panorami, fare fotografie o scendere alla spiaggia del Pozzale.

Quanto costa il traghetto per l’isola Palmaria?

Il barchino dei residenti da Portovenere costa 5€ andata e ritorno. I traghetti da La Spezia costano 15€ adulto e 8€ ridotto (bambini 6-11 anni). Per altre info consultate il paragrafo “Come arrivare” qui sopra.

Il trekking all’isola Palmaria è adatto ai bambini?

Sì, se abituati a camminare e tenuti sotto stretta sorveglianza, soprattutto nel tratto che sale da Punta Befettuccio verso il punto più alto dell’isola. Sconsigliato ai bambini molto piccoli o a chi non ha familiarità con i sentieri.

Qual è il periodo migliore per visitare l’isola Palmaria?

L’isola Palmaria si può visitare tutto l’anno, anche se primavera e autunno sono le stagioni ideali. In estate meglio partire presto per evitare il caldo, in inverno l’isola è quasi deserta e regala un’atmosfera unica.

Si può fare il bagno all’isola Palmaria?

Sì, ci sono diverse possibilità. A Pozzale si trovano spiaggette di ghiaia e lastroni di pietra con bar-ristorante aperto in alta stagione. Nei pressi del Terrizzo e a Punta Secco ci sono spiaggette di sassi dove è possibile fare il bagno. A Punta Secco il Ristorante Bar Il Gabbiano offre anche servizio spiaggia con ombrelloni e lettini.

Cos’è il sentiero dei condannati alla Palmaria?

È il sentiero 511 che collega il Terrizzo al Forte Cavour. Fu realizzato nell’Ottocento dai carcerati condannati ai lavori forzati per la costruzione del forte ed è oggi uno dei percorsi più suggestivi dell’isola dal punto di vista storico.

Se amate il trekking in Liguria, potete leggere anche i miei articoli dedicati alla Via dell’Amore e al Sentiero Bocca di Magra – Montemarcello, due percorsi costieri imperdibili nel Levante Ligure.

E voi avete mai fatto il trekking sull’Isola Palmaria? Se sì, condividete le vostre esperienze e consigli nei commenti!

Trekking Isola Palmaria con guida


Volete scoprire questo luogo con una guida locale? Organizzo escursioni private su misura per singoli, coppie e piccoli gruppi, sulla base delle vostre esigenze. Le mie escursioni hanno un’anima lenta: la meta è il cammino stesso, fare propria l’essenza del territorio. Se cercate ritmo sostenuto e chilometri da macinare, probabilmente non fa per voi. Se invece amate esplorare con curiosità e senza fretta, siete nel posto giusto.
Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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