Come visitare le cave di Carrara: in questa guida aggiornata vi spiego come organizzare al meglio la vostra visita alle cave di marmo di Carrara, situate nelle Alpi Apuane Settentrionali. Vi propongo un itinerario da percorrere in autonomia in auto o moto tra i bacini marmiferi, ma anche le migliori opzioni per tour guidati, dalle classiche escursioni in Jeep ai trekking a piedi (accompagnati da me!). Ecco tutti i consigli pratici e i contatti utili per scoprire il lato più famoso di Carrara con i suoi panorami discussi, ma di certo unici al mondo!

Come visitare le cave di Carrara: informazioni generali
Carrara, famosa in tutto il mondo per il suo pregiato marmo bianco, è la porta d’accesso a un paesaggio unico dominato da imponenti bacini marmiferi. Tuttavia, organizzare la visita non è sempre immediato: uno degli aspetti critici è la mancanza di collegamenti pubblici capillari, dato che l’unico servizio disponibile è il bus n. 50 che collega il centro a Colonnata.
Per scoprire davvero questo territorio esistono quindi due strade principali:
- in autonomia: un itinerario in auto, moto o bici che permette di toccare con i propri tempi i bacini di Colonnata, Fantiscritti e Torano
- tour guidati: soluzioni ideali per chi vuole entrare nel cuore dell’estrazione, scegliendo tra l’adrenalina dei fuoristrada 4×4 o il fascino lento di un trekking a piedi tra i sentieri dei cavatori.
In questa guida vi racconto come visitare le cave di Carrara in entrambi i modi, partendo da un itinerario stradale completo per chi preferisce muoversi in totale indipendenza e suggerendovi poi i migliori tour ed esperienze guidate da fare.
Itinerario per visitare le Cave di Carrara in autonomia
Con questo itinerario vi spiego come scoprire i tre principali bacini marmiferi di Carrara: Colonnata, Miseglia (Fantiscritti) e Torano, per concludere la visita con una spettacolare visione d’insieme delle cave e del mare da Campocecina.
L’itinerario si snoda tra gallerie scavate nella roccia, paesaggi sul mare e gli spettacolari ponti che sovrastano le zone di escavazione. Un percorso che vi porterà a scoprire un paesaggio unico al mondo che vi resterà impresso, nel bene e nel male, nella mente e nel cuore.
1° Tappa: Bacino di Colonnata
Percorrendo la Strada Panoramica per Colonnata, attraverserete i paesi di Codena e Bedizzano. Superato l’abitato di Bedizzano, continuate a seguire la strada comunale fino a un bivio: proprio nei pressi dell’incrocio si trova la Cava 177, una cava attiva visitabile.
Al bivio proseguite seguendo le indicazioni per Colonnata. Da qui in avanti la strada si snoda letteralmente immersa tra i bacini marmiferi, offrendo una vista ravvicinata sul lavoro di estrazione. Poco dopo, incontrerete sulla destra la Cava Romana di Fossacava, importante sito archeologico.
Proseguendo ancora, arriverete nei pressi di un grande parcheggio: nei giorni festivi e in alta stagione è obbligatorio parcheggiare qui. Potrete poi raggiungere il paese di Colonnata comodamente con le navette gratuite o, in alternativa, con una piacevole passeggiata di circa dieci minuti.
I punti di interesse di questa prima tappa dell’itinerario sono:
- Cava 177: una cava attiva visitabile con tour guidato per vedere da vicino il lavoro dei cavatori
- Cava Romana (I sec. a.C.): un sito archeologico che mostra come avveniva l’estrazione in epoca romana
- Colonnata, patria del celebre Lardo di Colonnata IGP. Qui è d’obbligo fermarsi per una degustazione nelle antiche larderie artigianali!
- Cave di Gioia: il complesso estrattivo più grande del bacino di Colonnata, visibile dalla strada e dal paese. È il bacino che ospita il celebre David di Kobra. L’opera è stata realizzata sulla sommità di una parete della Cava Gualtiero Corsi, a Cima Gioia, il punto più alto di questo bacino. Il murales è raggiungibile solo a piedi tramite sentiero. Se volete visitarlo, trovate tutti i dettagli nel mio articolo dedicato al David di Kobra a Carrara.

2° Tappa: Ponti di Vara e Fantiscritti (Bacino di Miseglia)
Da Colonnata tornate indietro seguendo le indicazioni per Torano e Fantiscritti. Lungo il tragitto merita una sosta la località Stazione Tarnone, ex fermata della Ferrovia Marmifera recentemente adibita a deposito archeologico.
Riprendendo la strada verso Fantiscritti attraverserete alcune gallerie scavate nella roccia e transiterete sopra gli spettacolari Ponti di Vara, gli ottocenteschi ponti della Ferrovia Marmifera. Superati i ponti, salendo a destra, in pochi minuti raggiungerete la località Fantiscritti.
Curiosità: il nome Fantiscritti deriva da un’edicola votiva romana del III sec. d.C. (oggi conservata all’Accademia di Belle Arti) scolpita direttamente sulla parete di una cava. Il bassorilievo raffigura tre divinità che i cavatori scambiarono per fanciulli (fanti, in dialetto), mentre gli “scritti” sono le firme incise nei secoli dai visitatori per testimoniare il loro passaggio: tra queste spiccano quelle di illustri artisti come il Giambologna e Antonio Canova.
I punti di interesse di questa seconda tappa dell’itinerario sono:
- Ponti di Vara: gli iconici viadotti storici della Ferrovia Marmifera, su cui i camion del marmo transitano ancora oggi sopra le antiche arcate.
- Cava Museo Fantiscritti: museo che racconta la storia dei cavatori e dell’estrazione del marmo di Carrara
- Cava-galleria Ravaccione: una spettacolare cava sotterranea caratterizzata da imponenti pareti di marmo che la rendono simile ad una cattedrale. Su una di queste pareti si può ammirare il murale dello street artist Ozmo, raffigurante la Creazione di Adamo di Michelangelo. Per me questo luogo ha un significato profondo: è qui che ha lavorato per anni mio nonno, uno degli ultimi cavatori di un tempo, quando la fatica era ancora tutta fisica e la “vita di cava”, e in particolare in galleria, lasciava segni indelebili nel corpo.

3° Tappa: Bacino di Torano
Riprendendo l’itinerario, attraverserete la Galleria della ex Marmifera, un tunnel di 600 metri scavato nella roccia. La galleria vi riporta alla Stazione Tarnone e da qui dovrete ripercorrere la strada comunale per Colonnata scendendo verso Carrara. Arrivati a Bedizzano svoltate a destra in Via Martiri del Lavoro che vi porterà a Miseglia. Qui imboccate via Carriona di Colonnata seguendo poi le indicazioni per Torano, appena prima del paese imboccate Via Torano Piastra che vi porterà nel cuore del bacino marmifero omonimo.
Percorrendo la strada che risale questo bacino vi sembrerà di addentarvi in un paesaggio quasi lunare, frutto dell’intensa estrazione del marmo bianco di Carrara.
I punti di interesse di questa terza tappa dell’itinerario sono:
- Bacino di Torano, caratterizzato da numerose cave in attività.
- Paese di Torano: borgo storico di cavatori ricco di laboratori artistici; proprio in questo bacino (zona del Polvaccio) Michelangelo Buonarroti sceglieva personalmente i blocchi di marmo per le sue opere.
⚠️Nota: consiglio vivamente l’itinerario in autonomia nei weekend e festivi o fuori dagli orari di apertura delle cave perché queste strade in orario lavorativo sono frequentate dai camion delle cave e quindi di non facile percorribilità. Inoltre alcuni tratti potrebbero non essere percorribili al pubblico in orario lavorativo. Fate molta attenzione ai cartelli informativi!!
Campocecina e Monte Sagro: dal belvedere panoramico alle cave in quota
Se volete avere una visione d’insieme delle cave, della costa e del territorio di Carrara godendo di un panorama unico nel suo genere, vi consiglio di salire a Campocecina.
Scendendo da Torano, prima di raggiungere il centro di Carrara, imboccate la SP 73dir seguendo le indicazioni per Campocecina, località montana posta a circa 1300 metri di altitudine. Arrivati al Piazzale dell’Uccelliera, potrete ammirare le cave di Carrara dall’alto ma anche un panorama straordinario sulla costa: nelle giornate più limpide, lo sguardo spazia dalla Liguria fino a Livorno ed alle isole dell’Arcipelago Toscano!
Dal piazzale dell’Uccelliera potete proseguire fino a Foce di Pianza, un ampio valico situato ai piedi del Monte Sagro. Da qui si possono osservare le cave del Sagro da un lato, il sottostante bacino marmifero di Ravaccione , la città e la costa. Attenzione: la strada per arrivare dal Piazzale dell’Uccelliera a Foce di Pianza è molto sconnessa!
Sempre dal Piazzale dell’Uccelliera, potete raggiungere la località Acquasparta, altro punto panoramico che offre vista sul Golfo dei Poeti, in Liguria. Qui si trova anche il Parco della memoria “Settimia Spizzichino” che ospita numerose statue in marmo. Se avete fame potete rifocillarvi al Rifugio Ristorante Belvedere, o se avete voglia di fare una bella camminata nella natura di una decina di minuti, potete raggiungere il Rifugio Cai Carrara. Da Campocecina partono numerosi sentieri di trekking per scoprire le Alpi Apuane!
Punti di interesse:
- Piazzale dell’Uccelliera, con panorama sul bacino di Torano, Carrara, la costa ed il Monte Sagro.
- Foce Pianza e Cave del Monte Sagro, che offrono un’ulteriore prospettiva sull’estrazione del marmo
- Località Acquasparta
Come visitare le cave di Carrara con tour guidati
Se preferite non guidare lungo le strade di arroccamento o desiderate vivere l’esperienza accompagnati da un esperto, i tour guidati sono la soluzione migliore. Esistono principalmente due modi per vivere questa esperienza: l’adrenalina del fuoristrada o l’emozione lenta del cammino.
Visitare le cave di Carrara a piedi (Trekking)

Esplorare le cave a piedi è un’esperienza che permette di provare l’emozione di calpestare gli stessi sentieri percorsi dagli antichi cavatori che, partendo dai vari paesi, si recavano alle cave a piedi. Camminando si possono inoltre raggiungere punti panoramici sulle cave e luoghi inaccessibili ai mezzi a motore.
Come Guida Ambientale Escursionistica, organizzo trekking personalizzati che uniscono il piacere del cammino alla narrazione storica del territorio. È un’esperienza dedicata a chi vuole scoprire l’anima più autentica e antica del territorio.
I Sentieri dei cavatori sono parte anche del Cammino di Aronte, un percorso ad anello che permette di scoprire non solo le cave ma anche i cosiddetti “paesi del marmo” e gli altri paesi che circondano la città.
Se siete escursionisti esperti e volete esplorare la zona in autonomia, potete trarre ispirazione dai miei itinerari preferiti nel post dedicato al trekking a Carrara. Se invece preferite vivere questa esperienza in totale sicurezza, scoprendo aneddoti e luoghi che solo una guida locale conosce, vi aspetto per camminare insieme!
Tour delle cave in Jeep 4×4
Per chi ha poco tempo o desidera raggiungere le cave in maniera più adrenalinica e vivere l’esperienza da “cavatore moderno”, i tour in fuoristrada sono l’opzione più classica. A bordo di Jeep 4×4 autorizzate, potrete percorrere le ripide strade di arroccamento dove transitano i camion e vedere da vicino i tagli verticali nel cuore della montagna.
Tra i principali operatori locali che offrono questo servizio potete contattare: Carrara Marble Tour, Cave di marmo in jeep, Cave in fuoristrada.it.
| 🧭 Tour in jeep alle cave di Carrara i miei consigli |
|---|
| Tour in 4X4 e degustazione lardo |
| Tour Cave di Marmo in jeep |
| Avventura in jeep alle cave di Carrara |
Museo CARMI: la storia del marmo a Villa Fabbricotti
Per approfondire il legame millenario tra Carrara e la sua pietra più preziosa, vi consiglio una visita al Museo CARMI (Carrara e Michelangelo), situato nella suggestiva cornice di Villa Fabbricotti nel Parco della Padula.
Il percorso espositivo è incentrato sul rapporto profondo e tormentato di Michelangelo Buonarroti con le cave di Carrara, dove l’artista si recava personalmente per scegliere i blocchi per i suoi capolavori. Oltre al focus michelangiolesco, il museo ospita mostre permanenti e temporanee dedicate ai grandi scultori che, nel corso dei secoli, hanno plasmato il marmo di Carrara rendendolo eterno. È la tappa ideale per dare un contesto storico a ciò che avrete visto visitando i bacini marmiferi.
Come arrivare a Carrara per visitare le cave
Carrara è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:
- Auto: tramite le autostrade A12 Genova-Livorno, A11 Firenze-Pisa Nord o A15 Parma-La Spezia
- Treno: la stazione ferroviaria di Carrara-Avenza si trova lungo la linea Genova-Roma, con collegamenti bus per il centro
- Aereo: l’aeroporto più vicino è il Galileo Galilei di Pisa (50 km), mentre quelli di Genova e Firenze distano circa 100 km.
Consigli utili per visitare le Cave di Carrara
Per vivere al meglio la vostra visita alle cave di marmo delle Alpi Apuane, è importante tenere a mente alcuni aspetti logistici: le cave sono luoghi di lavoro vivi e pulsanti, quindi la pianificazione è fondamentale per muoversi in sicurezza e godersi l’esperienza senza stress.
Ecco qualche consiglio per vivere al meglio questa esperienza:
- scegliete il periodo giusto: optate per il weekend o i festivi, soprattutto se decidete di vistare le cave in autonomia, per evitare il traffico pesante dei camion del marmo (i famosi “bestioni”), rendendo la guida molto più tranquilla e sicura
- abbigliamento adatto: indossate scarpe comode con una buona suola e abbigliamento comodo per gli eventuali tratti a piedi o per le temperature più fresche all’interno delle cave in galleria
- rispetto della segnaletica: seguite attentamente le indicazioni stradali ufficiali e non avventuratevi assolutamente su sterrati o strade private!
Domande frequenti per visitare le cave di Carrara
L’itinerario stradale in autonomia è gratuito. Le visite guidate alla Cava Museo e alla Cava-galleria a Fantiscritti costano tra i 10 € e i 15 € a persona. I tour guidati variano dai 25 € ai 100 €: il prezzo dipende dal tipo (trekking, minivan o Jeep 4×4) e dalla durata dell’escursione.
In auto: uscita casello Carrara (A12) seguendo le indicazioni per Carrara e poi per Cave di marmo. In bus: linea n. 70 dalla stazione di Carrara-Avenza a Carrara Ospedale e poi linea 50 da Carrara a Colonnata.
La via d’accesso principale è la “Strada Panoramica” che parte dal centro di Carrara seguendo le indicazioni per Codena, Bedizzano e Colonnata. Da qui si diramano le strade per i tre bacini marmiferi: Colonnata, Fantiscritti (Miseglia) e Torano.
L’itinerario in auto tra i bacini richiede non più di un paio d’ore. Ma se avete pochissimo tempo, il mio consiglio è di concentratevi sui bacini di Fantiscritti o Colonnata dove trovate i Ponti di Vara, la cava romana e la cava in galleria, ottenendo una visione d’insieme della vita di cava.
Conclusioni
Visitare le Cave di Carrara in autonomia o con un tour guidato è un’esperienza che permette di confrontarsi con un paesaggio monumentale e complesso, sospeso tra la maestosità della natura e il segno indelebile lasciato dall’uomo. Sarà un’esperienza che vi svelerà una versione inedita e toccante di queste montagne e che forse vi porterà a riflettere su questo territorio tanto straordinario quanto fragile.
Se oltre ai bacini marmiferi volete scoprire tutte le altre bellezze che questa terra ha da offrire, vi invito a leggere la mia guida completa su cosa vedere a Carrara e dintorni.
Avete già visitato le Cave di Carrara? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!
Esplorate le cave di Carrara a piedi con me!
Volete scoprire le cave e il territorio montano di Carrara con una guida locale? Vengo da famiglie di cavatori: questi luoghi sono parte della mia storia. Organizzo trekking privati sui sentieri dei cavatori e escursioni su misura per singoli, coppie e piccoli gruppi, sulla base delle vostre esigenze. Le mie escursioni hanno un’anima lenta: la meta è il cammino stesso, fare propria l’essenza del territorio. Se cercate ritmo sostenuto e chilometri da macinare, probabilmente non fa per voi. Se invece amate esplorare con curiosità e senza fretta, siete nel posto giusto.
Scrivetemi qui o contattatemi su WhatsApp per organizzare la vostra esperienza!

47 commenti su “Come visitare le cave di Carrara: itinerario in autonomia e tour guidati”
Proprio lo scorso fine settimana eravamo a Marina di Carrara e mio figlio ha chiesto di poter visitare le cave.
Non eravamo preparati ed era tardi. Poi mi sono ricordata di questo tuo post e sono tornata a vedere.
Pensi che possa essere un percorso da fare anche con bambini piccoli? 6 e 2.
Oppure è meglio farlo con qualche gita organizzata.
Grazie 🙂
Ciao Federica, quello in autonomia si può fare tranquillamente da soli. Non prevede zone pericolose sono tutte strade asfaltate e percorribili senza problemi da qualsiasi auto. Si può andare anche con i bambini senza problemi.
Grazie Sabrina, ti terrò aggiornata 🙂
Devo dire che mi piacerebbe davvero tanto andare a visitare le cave. Se non altro pensando a tutti gli artisti che in passato vi si recarono per scegliere “IL” pezzo di marmo giusto per le loro sculture.
Ps.ovviamente un giretto a Colonnata per una degustazione del famoso lardo sarebbe d’obbligo.
Si sono stati molti gli artisti che venivano in zona per cercare il marmo giusto, primo fra tutti Michelangelo è infatti possibile vedere nel centro città la casa in cui era solito alloggiare nei suoi soggiorni qui.
Che bello! Mi piacerebbe visitare le cave! Non ci siamo mai stati
Se capitate da queste partivi accompagno volentieri!!!
Ci vorrebbe veramente una vacanza per visitare sia Carrara, e tutta la zona delle sue cave. Il territorio merita sicuramente, dal mare alla montagna, ai numerosi borghi presenti sulle colline.
Stavo dando un’occhiata alla mappa della zona tramite google, e devo dire che è il territorio è molto particolare.
Già mi immagino i colori delle cave al tramonto o con una particolare tonalità data da nuvole passeggere! Lo dico da appassionato di fotografia. 😀
Si per chi ama la fotografia le cave sono senz’altro uno scenario straordinario. Io ci provo ad immortalare la loro bellezza e particolarità ma non sono brava purtoppo!
Devo ammettere di non essere mai stato a Carrara ma le cave (almeno alcune) si vedono dall’autostrada ed il colpo d’occhio è notevole. Non sapevo che si potessero anche visitare!
Assolutamente sì, ed è uno spettacolo davvero unico al mondo!
visitate lo scorso anno. la vita dei vecchi cavatori non era delle più facili.
Per niente, ne so qualcosa perché provengo da una famiglia di cavatori!
Secondo me ci sono stata da piccola e non lo so! Mi ricordo questo paesaggio… che strano! 🙂
Non sapevo che si potessero visitare in autonomia. Grazie delle informazioni 🙂
Si si è assolutamente possibile! Se vieni cmq ti accompagno volentieri!!!
Le cave di Carrara mi hanno detto che sono stupende..e ora grazie al tuo articolo ne ho avuta la prova! Grazie =)
Sono stata a Carrara ma non ho mai visitato le cave! Magari prossimamente
Bello questo itinerario. Andrò a vedere sicuramente con Andrea Chandra le cave. 🙂 grazie per l’idea
Ciao Sabrina,
ho visto che sei parecchio informata sulle cave di marmo, io sono di Firenze e sono appassionato di fotografia e cerco ogni volta nuovi itinerari …
le cave mi interessano molto, ma sai dirmi per caso se il sabato le cave sono libere oppure se ci sono persone che ci lavorano ?
Volevo arrivarci in auto il piu’ vicino possibile se e’ una cosa fattibile …
ciao
Alessandro
Questo itinerario é percorribile con un camper di 6 metri?
Grazie
Mila
Ciao, le strade che si percorrono sono le stesse che percorrono i camion dei marmi quindi possono essere percorse anche dai camper. Tenete cmq conto che in alcuni tratti possono essere un po’ ripide. Grazie del vostro interesse ?
buone indicazioni,se posso dare un consiglio alle tue descrizioni/indicazioni aggiungerei una cartina fatta magari con Google maps,più facile ed immediata da leggere,da stampare.Grazie
Ciao, grazie per avermi letto e grazie del tuo commento. In effetti ho pensato alla cartina, ma per mancanza di tempo non sono ancora riuscita a capire bene come inserirla,spero di riuscirci presto! Grazie ancora!
Ciao Sabrina ,
Se un gruppetto di fotografi volesse venire a farci un workshop fotografico per un fine settimana, può bastare l’itinerari che tu proponi o ci sono delle estensioni per riempire meglio le giornate
Ciao, mi scuso per il ritardo nella risposta ma non mi era arrivata la notifica. Secondo me questo itinerario pur soffermandosi tutto il tempo necessario agli scatti riuscite comunque a farlo in una giornata. Eventualmente potreste aggiungere anche per il giorno successivo la salita a Campocecina punto panoramico che sovrasta le cave con vista su tutta la costa, lì vicino ci sono anche cave semi abbandonate e si arriva ai piedi del Monte Sagro che potrebbe offrire anch’esso buoni spunti per i vostri scatti. Grazie e scusa ancora il ritardo!
Scusami Sabrina, ma non ho capito bene, l’ingtesso alle cave é a pagamento? Per entrare occorre essere accompagnati o si può accedere individualmente? Vorrei, nei prossimi mesi fare alcuni tour fotografici in zona comprendendo cave e territorio. Andrò io e mio figlio, entrambi appassionati di fotografia a livello amatoriale. Puoi aiutarci ad organizzare le ns. uscite?
Ciao. Questo è un itinerario in autonomia che ti permette di visitare le cave ed ammirarle in tutta la loro particolarità semplicemente seguendo delle strade di libero accesso e quindi gratuitamente. Le singole cave non sono visitabili salvo alcune occassioni o eventi particolari, ma il bello delle cave è la Loro visone d’insieme e seguendo per esempio questo itinerario ci arrivi nel cuore. Insomma per capire occorre vederle ?!
A pagamento vi è la visita della cava in galleria e dei tour in Fuoristrada che portano in zone non raggiungibili in autonomia.
Ciao Sabrina,
vorrei organizzare un tour con famiglia (4 adulti) di una giornata intera, con visita alle cave. Mi piacerebbe abbinare una visita con auto in autonomia al giro con i Fuoristrada, hai dei riferimenti da darmi? Sai quanto durerebbe questo tour con fuoristrada?
In alternativa, è fattibile in giornata sia la salita a Campocecina, sia il giro cave in autonomia?
Grazie!
Ciao e grazie per avermi letto. Ti confermo che nella stessa giornata puoi fare sia itinerario cave, che tour fuoristrada, che Campocecina. Per i tour se mi mandi mess privato via mail o whatsapp ti do qualche riferimento. La mail è sabrina@ilmiomondolibero.it,il telefono 3898463586. Grazie a presto!
Ciao Sabrina, vorrei tanto visitarle. Sarò con la mia compagna in Versilia Domenica 16 Giugno. Non conosco bene la zona, Partendo da Viareggio, in quante ore si effettua una visita abbastanza esaustiva???
Grazie dei consigli
Ciao! Considera che Viareggio Carrara in autostrada sono circa 20 minuti, salvo problemi di traffico e questo itinerario stando piuttosto larghi in un paio d’ ore lo fai. Secondo me con circa 3 ore riesci. Grazie per avermi letto e se hai altre domande chiedi pure!
Ciao Sabrina, itinerario cave di marmo caricato su Garmin per questo fine settimana in moto bollente! Confidiamo poi su un tuffo in mare!!! Grazie.
Grazie a voi per avermi letto! Buon weekend e buona visita delle cave! Per qualsiasi neccessità contattatemi pure e fatemi sapere se vi sono piaciute!
Sabrina, sarò da quelle parti a metà luglio per un giro in moto. Volevo chiederti quanti km è lungo il giro che hai descritto nelle tre tappe (più o meno) considerando Carrara città come punto di partenza e arrivo. Grazie!
Ciao Giulio, l’itinerario è di circa 20 km. Grazie per avermi letto!! Fammi sapere!!!
Ci siamo stati oggi! Abbiamo seguito l’itinerario e ne vale veramente la pena. L’ultimo pezzo per arrivare a Colonnata si deve fare a piedi o con il bus. I vigili sono molto attenti e danno la multa a chi posteggia a Colonnata senza permesso. Sono comunque 15 minuti a piedi su strada asfaltata.
Poi scendendo per il Ponte di Vara abbiamo incontrato Luciano che lavoro in una delle cave e ci ha fatto un tour veramente interessante. Ci spiegava tutto sul loro lavoro di oggi e di tanti anni fa, quando non c’erano ancora tutti i macchinari. E lo ha fatto in un modo talmente personalizzato, interessante e divertente che i miei figli (13, 11, 7) quando parlano e fanno il riassunto della visita, sembrano dei veri esperti ???.
Grazie del tuo commento e per avermi letto!!
Se si è fortunati si incontrano persone davvero interessanti che raccontano le cave con il cuore!! Il paese di Colonnata in effetti da un po’ di tempo è interdetto alle auto e si raggiunge a piedi ma con una comoda passeggiata o con pullmino.
Salve, nei tour alle cave di marma si parla di auto e fuoristrada, esistono dei tour a piedi per chi volesse fare tracking ? Grazie
Ciao e scusa il ritardo nella risposta. Esistono alcuni sentieri per trekking che danno la possibilità di ammirare anche le cave. Trovi qualche spunto nell articolo dedicato al trekking sulle Apuane nella zona di Carrara. Ti lascio link https://www.ilmiomondolibero.it/trekking-alpi-apuane-itinerari-carrara/.
Grazie!
Grazie Sabrina, siamo stati ieri seguendo il tuo tour! Davvero luoghi unici e spettacolari, sicuramente una riflessione sul fatto che tra centinaia di anni quelle montagne non ci saranno più a furia di togliere pezzi….. vale la pena, per un bene non certo di prima necessità?
Le indicazioni sulle strade non sono proprio proprio chiarissime sinceramente..
Siamo entrati nella cava a fare il marmotour, merita!!
Grazie ancora!!
Ciao. Grazie a te per il commento. Sul fatto che le cave rappresentino un problema da un lato, non si può non essere consapevoli. Ci sono battaglie in atto ma il mio compito è descrivere quello che il mio territorio offre paesaggisticamente parlando. Il capire come risolvere un problema che sicuramente è molto serio, spetta a chi ha più conoscenze di me in merito. Certo fermare l’estrazione significherebbe far morire economicamente Carrara che non ha saputo ritagliarsi altri fondamennti economici di cui uno poteva essere proprio il turismo. In merito alle strade, alcune vengono talvolta
chiuse per problematiche che si presentano (il fatto che siamo giornalmente battute dai camion le rende soggette a molte problematiche) e quindi alcuni tratti può essere che non sono agibili. Nel caso specifico cosa ti ha dato difficoltà che vedo come migliorare la spiegazione? Grazie!
Ma le indicazioni che ci sono sulle strade, non quelle che hai dato tu! A memoria, fatico a ricordare, mi sembra un po’ un dedalo di strade… l’ultima tappa, sono arrivata ad un certo punto, davanti a una bellissima cava, poi sono ridiscesa..Non si proseguiva vero? Googlemaps dava una strada che finiva….
Beh sì, in effetti le indicazioni sulle strade non sono proprio il massimo.
Sì, l’ultima che descrivo nell’itinerario, quella del bacino di Torano, finisce perché è ad uso esclusivo delle cave ed eoccorre ridiscendere. Scusa per il ritardo nella risposta ma non mi era arrivata la notifica di messaggio.
Ciao, siamo quattro camper di 7 metri che probabilmente nel periodo tra Natale e Capodanno saranno nella zona delle cave , e che vorremmo visitare prendendo spunto dal tuo itinerario. Ho letto che sulle stesse strade passano i camion delle cave per cui non ci dovrebbero essere problemi coi i nostri mezzi. Tu sai se quelli sono giorni lavorativi per le cave ? Grazie
Ciao Paolo! Intanto grazie per avermi letto ?!!
In quei giorni le cave, per quanto riportatomi da voci dirette di cavatori, dovrebbero essere tutte chiuse. Fammi sapere come è andata se poi riuscite a venire!!!