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Come visitare le cave di Carrara: itinerario in autonomia e tour guidati

Come visitare le cave di Carrara: in questa guida aggiornata vi spiego come organizzare al meglio la vostra visita alle cave di marmo di Carrara, situate nelle Alpi Apuane Settentrionali. Vi propongo un itinerario da percorrere in autonomia in auto o moto tra i bacini marmiferi, ma anche le migliori opzioni per tour guidati, dalle classiche escursioni in Jeep ai trekking a piedi (accompagnati da me!). Ecco tutti i consigli pratici e i contatti utili per scoprire il lato più famoso di Carrara con i suoi panorami discussi, ma di certo unici al mondo!

Veduta panoramica di una delle cave di marmo di Carrara nelle Alpi Apuane.
Una delle cave di marmo di Carrara. Ph: ©Gianni Bedini

Come visitare le cave di Carrara: informazioni generali

Carrara, famosa in tutto il mondo per il suo pregiato marmo bianco, è la porta d’accesso a un paesaggio unico dominato da imponenti bacini marmiferi. Tuttavia, organizzare la visita non è sempre immediato: uno degli aspetti critici è la mancanza di collegamenti pubblici capillari, dato che l’unico servizio disponibile è il bus n. 50 che collega il centro a Colonnata.

Per scoprire davvero questo territorio esistono quindi due strade principali:

  • in autonomia: un itinerario in auto, moto o bici che permette di toccare con i propri tempi i bacini di Colonnata, Fantiscritti e Torano
  • tour guidati: soluzioni ideali per chi vuole entrare nel cuore dell’estrazione, scegliendo tra l’adrenalina dei fuoristrada 4×4 o il fascino lento di un trekking a piedi tra i sentieri dei cavatori.

In questa guida vi racconto come visitare le cave di Carrara in entrambi i modi, partendo da un itinerario stradale completo per chi preferisce muoversi in totale indipendenza e suggerendovi poi i migliori tour ed esperienze guidate da fare.

Itinerario per visitare le Cave di Carrara in autonomia

Con questo itinerario vi spiego come scoprire i tre principali bacini marmiferi di Carrara: Colonnata, Miseglia (Fantiscritti) e Torano, per concludere la visita con una spettacolare visione d’insieme delle cave e del mare da Campocecina.

L’itinerario si snoda tra gallerie scavate nella roccia, paesaggi sul mare e gli spettacolari ponti che sovrastano le zone di escavazione. Un percorso che vi porterà a scoprire un paesaggio unico al mondo che vi resterà impresso, nel bene e nel male, nella mente e nel cuore.

1° Tappa: Bacino di Colonnata

Percorrendo la Strada Panoramica per Colonnata, attraverserete i paesi di Codena e Bedizzano. Superato l’abitato di Bedizzano, continuate a seguire la strada comunale fino a un bivio: proprio nei pressi dell’incrocio si trova la Cava 177, una cava attiva visitabile.

Al bivio proseguite seguendo le indicazioni per Colonnata. Da qui in avanti la strada si snoda letteralmente immersa tra i bacini marmiferi, offrendo una vista ravvicinata sul lavoro di estrazione. Poco dopo, incontrerete sulla destra la Cava Romana di Fossacava, importante sito archeologico.

Proseguendo ancora, arriverete nei pressi di un grande parcheggio: nei giorni festivi e in alta stagione è obbligatorio parcheggiare qui. Potrete poi raggiungere il paese di Colonnata comodamente con le navette gratuite o, in alternativa, con una piacevole passeggiata di circa dieci minuti.

I punti di interesse di questa prima tappa dell’itinerario sono:

  • Cava 177: una cava attiva visitabile con tour guidato per vedere da vicino il lavoro dei cavatori
  • Cava Romana (I sec. a.C.): un sito archeologico che mostra come avveniva l’estrazione in epoca romana
  • Colonnata, patria del celebre Lardo di Colonnata IGP. Qui è d’obbligo fermarsi per una degustazione nelle antiche larderie artigianali!
  • Cave di Gioia: il complesso estrattivo più grande del bacino di Colonnata, visibile dalla strada e dal paese. È il bacino che ospita il celebre David di Kobra. L’opera è stata realizzata sulla sommità di una parete della Cava Gualtiero Corsi, a Cima Gioia, il punto più alto di questo bacino. Il murales è raggiungibile solo a piedi tramite sentiero. Se volete visitarlo, trovate tutti i dettagli nel mio articolo dedicato al David di Kobra a Carrara.
Vista sulle cave di marmo di Carrara dal paese di Colonnata.
Cave del bacino di Colonnata viste dal paese

2° Tappa: Ponti di Vara e Fantiscritti (Bacino di Miseglia)

Da Colonnata tornate indietro seguendo le indicazioni per Torano e Fantiscritti. Lungo il tragitto merita una sosta la località Stazione Tarnone, ex fermata della Ferrovia Marmifera recentemente adibita a deposito archeologico.

Riprendendo la strada verso Fantiscritti attraverserete alcune gallerie scavate nella roccia e transiterete sopra gli spettacolari Ponti di Vara, gli ottocenteschi ponti della Ferrovia Marmifera. Superati i ponti, salendo a destra, in pochi minuti raggiungerete la località Fantiscritti.

Curiosità: il nome Fantiscritti deriva da un’edicola votiva romana del III sec. d.C. (oggi conservata all’Accademia di Belle Arti) scolpita direttamente sulla parete di una cava. Il bassorilievo raffigura tre divinità che i cavatori scambiarono per fanciulli (fanti, in dialetto), mentre gli “scritti” sono le firme incise nei secoli dai visitatori per testimoniare il loro passaggio: tra queste spiccano quelle di illustri artisti come il Giambologna e Antonio Canova.

I punti di interesse di questa seconda tappa dell’itinerario sono:

  • Ponti di Vara: gli iconici viadotti storici della Ferrovia Marmifera, su cui i camion del marmo transitano ancora oggi sopra le antiche arcate.
  • Cava Museo Fantiscritti: museo che racconta la storia dei cavatori e dell’estrazione del marmo di Carrara
  • Cava-galleria Ravaccione: una spettacolare cava sotterranea caratterizzata da imponenti pareti di marmo che la rendono simile ad una cattedrale. Su una di queste pareti si può ammirare il murale dello street artist Ozmo, raffigurante la Creazione di Adamo di Michelangelo. Per me questo luogo ha un significato profondo: è qui che ha lavorato per anni mio nonno, uno degli ultimi cavatori di un tempo, quando la fatica era ancora tutta fisica e la “vita di cava”, e in particolare in galleria, lasciava segni indelebili nel corpo.
I Ponti di Vara a Carrara, gli antichi viadotti della Ferrovia Marmifera tra le cave di marmo.

3° Tappa: Bacino di Torano

Riprendendo l’itinerario, attraverserete la Galleria della ex Marmifera, un tunnel di 600 metri scavato nella roccia. La galleria vi riporta alla Stazione Tarnone e da qui dovrete ripercorrere la strada comunale per Colonnata scendendo verso Carrara. Arrivati a Bedizzano svoltate a destra in Via Martiri del Lavoro che vi porterà a Miseglia. Qui imboccate via Carriona di Colonnata seguendo poi le indicazioni per Torano, appena prima del paese imboccate Via Torano Piastra che vi porterà nel cuore del bacino marmifero omonimo.

Percorrendo la strada che risale questo bacino vi sembrerà di addentarvi in un paesaggio quasi lunare, frutto dell’intensa estrazione del marmo bianco di Carrara.

I punti di interesse di questa terza tappa dell’itinerario sono:

  • Bacino di Torano, caratterizzato da numerose cave in attività.
  • Paese di Torano: borgo storico di cavatori ricco di laboratori artistici; proprio in questo bacino (zona del Polvaccio) Michelangelo Buonarroti sceglieva personalmente i blocchi di marmo per le sue opere.

⚠️Nota: consiglio vivamente l’itinerario in autonomia nei weekend e festivi o fuori dagli orari di apertura delle cave perché queste strade in orario lavorativo sono frequentate dai camion delle cave e quindi di non facile percorribilità. Inoltre alcuni tratti potrebbero non essere percorribili al pubblico in orario lavorativo. Fate molta attenzione ai cartelli informativi!!

Campocecina e Monte Sagro: dal belvedere panoramico alle cave in quota

Se volete avere una visione d’insieme delle cave, della costa e del territorio di Carrara godendo di un panorama unico nel suo genere, vi consiglio di salire a Campocecina.

Scendendo da Torano, prima di raggiungere il centro di Carrara, imboccate la SP 73dir seguendo le indicazioni per Campocecina, località montana posta a circa 1300 metri di altitudine. Arrivati al Piazzale dell’Uccelliera, potrete ammirare le cave di Carrara dall’alto ma anche un panorama straordinario sulla costa: nelle giornate più limpide, lo sguardo spazia dalla Liguria fino a Livorno ed alle isole dell’Arcipelago Toscano!

Dal piazzale dell’Uccelliera potete proseguire fino a Foce di Pianza, un ampio valico situato ai piedi del Monte Sagro. Da qui si possono osservare le cave del Sagro da un lato, il sottostante bacino marmifero di Ravaccione , la città e la costa. Attenzione: la strada per arrivare dal Piazzale dell’Uccelliera a Foce di Pianza è molto sconnessa!

Sempre dal Piazzale dell’Uccelliera, potete raggiungere la località Acquasparta, altro punto panoramico che offre vista sul Golfo dei Poeti, in Liguria. Qui si trova anche il Parco della memoria “Settimia Spizzichino” che ospita numerose statue in marmo. Se avete fame potete rifocillarvi al Rifugio Ristorante Belvedere, o se avete voglia di fare una bella camminata nella natura di una decina di minuti, potete raggiungere il Rifugio Cai Carrara. Da Campocecina partono numerosi sentieri di trekking per scoprire le Alpi Apuane!

Punti di interesse:

  • Piazzale dell’Uccelliera, con panorama sul bacino di Torano, Carrara, la costa ed il Monte Sagro.
  • Foce Pianza e Cave del Monte Sagro, che offrono un’ulteriore prospettiva sull’estrazione del marmo
  • Località Acquasparta

Come visitare le cave di Carrara con tour guidati

Se preferite non guidare lungo le strade di arroccamento o desiderate vivere l’esperienza accompagnati da un esperto, i tour guidati sono la soluzione migliore. Esistono principalmente due modi per vivere questa esperienza: l’adrenalina del fuoristrada o l’emozione lenta del cammino.

Visitare le cave di Carrara a piedi (Trekking)

Vista delle cave di marmo dal sentiero escursionistico che parte da Colonnata.

Esplorare le cave a piedi è un’esperienza che permette di provare l’emozione di calpestare gli stessi sentieri percorsi dagli antichi cavatori che, partendo dai vari paesi, si recavano alle cave a piedi. Camminando si possono inoltre raggiungere punti panoramici sulle cave e luoghi inaccessibili ai mezzi a motore.

Come Guida Ambientale Escursionistica, organizzo trekking personalizzati che uniscono il piacere del cammino alla narrazione storica del territorio. È un’esperienza dedicata a chi vuole scoprire l’anima più autentica e antica del territorio.

I Sentieri dei cavatori sono parte anche del Cammino di Aronte, un percorso ad anello che permette di scoprire non solo le cave ma anche i cosiddetti “paesi del marmo” e gli altri paesi che circondano la città.

Se siete escursionisti esperti e volete esplorare la zona in autonomia, potete trarre ispirazione dai miei itinerari preferiti nel post dedicato al trekking a Carrara. Se invece preferite vivere questa esperienza in totale sicurezza, scoprendo aneddoti e luoghi che solo una guida locale conosce, vi aspetto per camminare insieme!

Tour delle cave in Jeep 4×4

Per chi ha poco tempo o desidera raggiungere le cave in maniera più adrenalinica e vivere l’esperienza da “cavatore moderno”, i tour in fuoristrada sono l’opzione più classica. A bordo di Jeep 4×4 autorizzate, potrete percorrere le ripide strade di arroccamento dove transitano i camion e vedere da vicino i tagli verticali nel cuore della montagna.

Tra i principali operatori locali che offrono questo servizio potete contattare: Carrara Marble Tour, Cave di marmo in jeep, Cave in fuoristrada.it.

🧭 Tour in jeep alle cave di Carrara i miei consigli
Tour in 4X4 e degustazione lardo
Tour Cave di Marmo in jeep
Avventura in jeep alle cave di Carrara

Museo CARMI: la storia del marmo a Villa Fabbricotti

Per approfondire il legame millenario tra Carrara e la sua pietra più preziosa, vi consiglio una visita al Museo CARMI (Carrara e Michelangelo), situato nella suggestiva cornice di Villa Fabbricotti nel Parco della Padula.

Il percorso espositivo è incentrato sul rapporto profondo e tormentato di Michelangelo Buonarroti con le cave di Carrara, dove l’artista si recava personalmente per scegliere i blocchi per i suoi capolavori. Oltre al focus michelangiolesco, il museo ospita mostre permanenti e temporanee dedicate ai grandi scultori che, nel corso dei secoli, hanno plasmato il marmo di Carrara rendendolo eterno. È la tappa ideale per dare un contesto storico a ciò che avrete visto visitando i bacini marmiferi.

Come arrivare a Carrara per visitare le cave

Carrara è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:

  • Auto: tramite le autostrade A12 Genova-Livorno, A11 Firenze-Pisa Nord o A15 Parma-La Spezia
  • Treno: la stazione ferroviaria di Carrara-Avenza si trova lungo la linea Genova-Roma, con collegamenti bus per il centro
  • Aereo: l’aeroporto più vicino è il Galileo Galilei di Pisa (50 km), mentre quelli di Genova e Firenze distano circa 100 km.

Consigli utili per visitare le Cave di Carrara

Per vivere al meglio la vostra visita alle cave di marmo delle Alpi Apuane, è importante tenere a mente alcuni aspetti logistici: le cave sono luoghi di lavoro vivi e pulsanti, quindi la pianificazione è fondamentale per muoversi in sicurezza e godersi l’esperienza senza stress.

Ecco qualche consiglio per vivere al meglio questa esperienza:

  • scegliete il periodo giusto: optate per il weekend o i festivi, soprattutto se decidete di vistare le cave in autonomia, per evitare il traffico pesante dei camion del marmo (i famosi “bestioni”), rendendo la guida molto più tranquilla e sicura
  • abbigliamento adatto: indossate scarpe comode con una buona suola e abbigliamento comodo per gli eventuali tratti a piedi o per le temperature più fresche all’interno delle cave in galleria
  • rispetto della segnaletica: seguite attentamente le indicazioni stradali ufficiali e non avventuratevi assolutamente su sterrati o strade private!

Domande frequenti per visitare le cave di Carrara

Quanto costa visitare le cave di Carrara?

L’itinerario stradale in autonomia è gratuito. Le visite guidate alla Cava Museo e alla Cava-galleria a Fantiscritti costano tra i 10 € e i 15 € a persona. I tour guidati variano dai 25 € ai 100 €: il prezzo dipende dal tipo (trekking, minivan o Jeep 4×4) e dalla durata dell’escursione.

Come arrivare alle cave di marmo?

In auto: uscita casello Carrara (A12) seguendo le indicazioni per Carrara e poi per Cave di marmo. In bus: linea n. 70 dalla stazione di Carrara-Avenza a Carrara Ospedale e poi linea 50 da Carrara a Colonnata.

Dove si trova la strada delle cave di Carrara?

La via d’accesso principale è la “Strada Panoramica” che parte dal centro di Carrara seguendo le indicazioni per Codena, Bedizzano e Colonnata. Da qui si diramano le strade per i tre bacini marmiferi: Colonnata, Fantiscritti (Miseglia) e Torano.

Cosa vedere a Carrara in poche ore?

L’itinerario in auto tra i bacini richiede non più di un paio d’ore. Ma se avete pochissimo tempo, il mio consiglio è di concentratevi sui bacini di Fantiscritti o Colonnata dove trovate i Ponti di Vara, la cava romana e la cava in galleria, ottenendo una visione d’insieme della vita di cava.

Conclusioni

Visitare le Cave di Carrara in autonomia o con un tour guidato è un’esperienza che permette di confrontarsi con un paesaggio monumentale e complesso, sospeso tra la maestosità della natura e il segno indelebile lasciato dall’uomo. Sarà un’esperienza che vi svelerà una versione inedita e toccante di queste montagne e che forse vi porterà a riflettere su questo territorio tanto straordinario quanto fragile.

Se oltre ai bacini marmiferi volete scoprire tutte le altre bellezze che questa terra ha da offrire, vi invito a leggere la mia guida completa su cosa vedere a Carrara e dintorni.

Avete già visitato le Cave di Carrara? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!

Esplorate le cave di Carrara a piedi con me!


Volete scoprire le cave e il territorio montano di Carrara con una guida locale? Vengo da famiglie di cavatori: questi luoghi sono parte della mia storia. Organizzo trekking privati sui sentieri dei cavatori e escursioni su misura per singoli, coppie e piccoli gruppi, sulla base delle vostre esigenze. Le mie escursioni hanno un’anima lenta: la meta è il cammino stesso, fare propria l’essenza del territorio. Se cercate ritmo sostenuto e chilometri da macinare, probabilmente non fa per voi. Se invece amate esplorare con curiosità e senza fretta, siete nel posto giusto.
Scrivetemi qui o contattatemi su WhatsApp per organizzare la vostra esperienza!

Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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