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Cosa vedere alle Cinque Terre: guida pratica per visitarle (aggiornata 2026)

Cosa vedere alle Cinque Terre? Questo straordinario tratto della Riviera Ligure di Levante, compreso tra Punta Mesco e Punta Montenero, è uno dei luoghi più iconici al mondo, dove i borghi colorati si aggrappano a scogliere frastagliate tra mare e vigneti. Se state pianificando un viaggio e cercate una guida pratica su cosa vedere alle 5 Terre in un giorno o in un weekend, siete nel posto giusto. In questo articolo vi porto alla scoperta di questo patrimonio UNESCO, dalle origini storiche ai consigli su come spostarsi tra i borghi e i sentieri, con tutte le informazioni utili e i prezzi aggiornati al 2026 per vivere al meglio la vostra esperienza.

Visuale della costa delle Cinque Terre da Volastra a Punta Mesco

Cosa vedere alle Cinque Terre: i 5 borghi incantati

I borghi delle Cinque Terre sono da Nord a Sud: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Di questi Monterosso, Vernazza e Riomaggiore sono comuni, Manarola e Corniglia sono invece frazioni, rispettivamente di Riomaggiore e Vernazza. Una delle esperienze da vivere alle 5 Terre è passeggiare tra i loro vicoli pittoreschi alla ricerca degli affacci panoramici più suggestivi. Ma scopriamoli più nel dettaglio!

Monterosso al mare

Monterosso è il borgo più grande delle Cinque Terre ed anche quello dove si trovano le spiagge più estese poiché è posizionato su un un golfo più ampio rispetto a quelli in cui sorgono gli altri borghi. Questo borgo è inoltre il punto più facilmente raggiungibile della zona poiché sorge ai piedi della collina su cui convergono le tre principali strade della zona: la statale Litoranea, la SP 363 e la SP 43.

Spiaggia e litoraledi Monterosso al mare, il bo rgo più grande delle Cinque Terre

Vernazza

Spostandoci verso La Spezia troviamo il borgo di Vernazza. Il paese sorge su di una lingua di terra che si protende verso il mare ed è caratterizzato da un suggestivo porticciolo naturale. Vernazza  è annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Vernazza, Cinque Terre, Liguria, vista dal sentiero Azzurro

Corniglia

Corniglia è il borgo centrale delle Cinque Terre ed il più piccolo e presenta la caratteristica di essere l’unico borgo non situato direttamente sul mare ma sulla cima di un costone di roccia a circa 100 metri di altezza. Per raggiungere Corniglia dal mare è necessario salire una scalinata di circa 380 gradini.

Visulae su Corniglia il borgo più piccolo delle Cinque Terre

Manarola

Così come Corniglia, Manarola è un borgo molto piccolo. La caratteristica di Manarola è quella di snodarsi tra due alti costoni rocciosi che da un promontorio rialzato sfociano al mare aprendosi in un piccola baia. Il borgo di Manarola è famoso anche per la presenza del Presepe Luminoso di Manarola, il presepe più grande del mondo.

Vista su Manarola, Cinque Terre, Liguria, da uno dei sentieri panoramici

Riomaggiore

L’ultimo borgo delle Cinque Terre che si incontra muovendosi verso Sud Est è Riomaggiore. Il borgo si sviluppa nella valle del torrente Rio Maggiore da cui ha preso il nome ed è caratterizzato da tipiche case a torre che si affacciano sul mare.

Riomaggiore visto dal sentiero della Via Beccara

Esperienze imperdibili alle Cinque Terre: cosa fare e vedere tra i borghi e il mare

Le Cinque Terre offrono ai visitatori un mix perfetto di natura, storia e tradizioni, quindi sono moltissime le cose da fare e da vedere oltre la scoperta dei cinque borghi. Eccovi qualche suggerimento:

  • fare un’escursione in barca: fondamentale per ammirare la costa e la verticalità dei borghi da una prospettiva privilegiata, magari al tramonto.
  • gustare le specialità locali: non limitatevi al pesto genovese al mortaio; assaggiate la focaccia di Monterosso o un calice di Sciacchetrà, il pregiato vino passito DOC prodotto sui terrazzamenti locali.
  • ammirare il tramonto a Manarola: il punto panoramico di Punta Bonfiglio offre uno dei panorami più iconici al mondo quando le luci del borgo iniziano ad accendersi.
  • vivere un’esperienza di trekking: percorrete i sentieri che si snodano tra i vigneti secolari per capire davvero la fatica e la bellezza di questa terra “verticale”.
💡Prenota qui le migliori esperienze da fare alle Cinque Terre

Tour delle Cinque Terre in barca da La Spezia
Tour in barca al tramonto nelle Cinque Terre da Monterosso
Degustazione in cantina con visite ai vigneti
Manarola degustazione di vini delle Cinque Terre
Escursione alle Cinque Terre in treno da La Spezia

Cinque Terre cosa vedere e fare: percorrere i sentieri di trekking

Le Cinque Terre vantano la presenza di numerosi e spettacolari sentieri escursionistici, alcuni dei quali considerati tra i più belli d’Italia e del mondo. Questo le ha rese una meta amatissima anche dagli amanti del trekking. La fitta rete di sentieri collega i cinque borghi tra loro ma anche alle altre zone costiere ed all’entroterra.

La rete sentieristica delle Cinque Terre è molto vasta, ma i sentieri principali ed imperdibili per chi ha poco tempo sono due:

  • “Il sentiero azzurro, che unisce i cinque borghi. Il tratto tra Riomaggiore e Manarola è conosciuto in tutto il mondo con il nome di “La Via dell’Amore”.
  • “L’Alta Via delle Cinque Terre”, che unisce la Val di Vara alle Cinque Terre. Da questo sentiero “alto” è possibile scendere al mare attraverso vari sentieri secondari.

Parte del Sentiero azzurro, nello specifico la Via dell’ Amore ed il tratto da Corniglia a Monterosso, sono a pagamento da Marzo/Aprile a Settembre, è quindi necessario acquistare la Cinque Terre Trekking Card per poterli percorrere. La Via dell’Amore prevede un supplemento al prezzo della Card.

Percorrere i sentieri delle Cinque Terre è il modo migliore per capirne l’anima. Se preferite farlo in sicurezza potete richiedere un’escursione guidata con me.

Sabrina, guida escusionistica, sul Sentiero Azzurro

Cinque Terre, un paesaggio unico nato da un profondo rispetto per la Natura

Le Cinque Terre sono un suggestivo tratto di costa della Riviera Ligure di Levante, compreso tra Punta Mesco a ovest e Punta Montenero a est. Incastonati tra il mare cristallino e le scogliere frastagliate, si trovano cinque bellissimi borghi: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore (in ordine da nord a sud).

Un tempo questi borghi venivano chiamati terre, e proprio da questa antica denominazione è nato il nome Cinque Terre che è oggi utilizzato per identificare quest’area costiera, famosa per i suoi paesaggi mozzafiato, i sentieri panoramici e il suo patrimonio storico e culturale.

Le Cinque Terre sono, senza dubbio, una delle coste più affascinanti d’Italia e del mondo. Il loro paesaggio incanta chiunque lo visiti con le sue colline di terrazzamenti coltivati che si alternano a falesie scoscese. Qui, la bellezza selvaggia della natura, si fonde perfettamente con la determinazione ed il lavoro dell’uomo, che nei secoli ha modellato il territorio con rispetto e armonia, senza mai alterare l’essenza della propria terra.

Anche i borghi sono stati costruiti nel pieno rispetto della natura, sfruttando quei punti in cui il mare si insinua dolcemente nella costa e sviluppandosi seguendone la forma senza mai alterarla. Questo profondo legame tra uomo e natura ha dato vita a un paesaggio unico ed ammaliante, che ogni anno affascina milioni di visitatori da tutto il mondo.

Cinque Terre patrimonio dell’Umanità UNESCO da vedere almeno una volta nella vita

Nel 1997, le Cinque Terre, insieme a Portovenere e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’UNESCO ha riconosciuto questa area come un esempio straordinario di interazione armoniosa tra uomo e ambiente, poiché il paesaggio è stato modellato con cura e rispetto creando un equilibrio perfetto tra natura e cultura.

Per tutelare questo patrimonio, nel 1997 è stata istituita l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, mentre nel 1998 è nato il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Il parco comprende,oltre ai cinque borghi, anche alcune zone dei comuni di Levanto e La Spezia. Le due istituzioni mirano a preservare la biodiversità, la bellezza del territorio e le sue antiche tradizioni, garantendo che le Cinque Terre possano continuare a incantare le future generazioni.

Cinque Terre, qualche cenno sulla storia

Sebbene in passato alcuni studiosi abbiano cercato indizi di una possibile frequentazione della costa delle Cinque Terre da parte delle popolazioni celto-liguri prima e romana poi, ad oggi non esistono ritrovamenti che confermino questa ipotesi. Tuttavia, la scoperta di due menhir – uno a Volastra e uno nei pressi di Tramonti – suggerisce che il crinale montano fosse abitato già nell’Età del Bronzo.

I primi riferimenti storici relativi ai borghi delle Cinque Terre risalgono alla metà dell’XI secolo, ma riguardano esclusivamente Monterosso e Vernazza. Gli altri borghi vengono menzionati solo a partire dal XIII e XIV secolo. La nascita delle Cinque Terre come insediamenti stabili risale all’XI secolo, quando alcune popolazioni della Val di Vara si spostarono verso la costa, probabilmente attratte dal clima più mite e dalla possibilità di coltivare vite e ulivo.

In origine, i borghi delle Cinque Terre erano quindi prevalentemente agricoli. Gli abitanti trasformarono il territorio costruendo i suggestivi terrazzamenti che ancora oggi caratterizzano il paesaggio. Solo con il passare del tempo svilupparono un legame più stretto con il mare, fino a renderlo, insieme all’agricoltura, una risorsa fondamentale per la loro sopravvivenza.

Come arrivare e muoversi alle Cinque Terre (con aggiornamenti 2026)

Per organizzare al meglio la visita, è fondamentale scegliere il mezzo giusto. Ecco le opzioni principali per raggiungere i borghi:

  • in Treno (la scelta consigliata): è il modo più rapido e sostenibile. Il Cinque Terre Express collega i borghi in pochi minuti. Ricordate che nel 2026 le tariffe della Cinque Terre Card variano in base al calendario (fasce Verde, Arancio e Rossa).
  • via Mare (la più panoramica): attivo da fine marzo a settembre, il servizio battelli permette di ammirare i borghi dall’acqua. Le partenze principali sono da La Spezia, Portovenere e Levanto.
  • in Auto (sconsigliato): I parcheggi sono pochissimi e molto costosi. Se arrivate in auto, il consiglio è lasciarla nei parcheggi di interscambio a La Spezia o Levanto e proseguire in treno.

Cosa vedere alle 5 Terre: i consigli extra di una guida locale!

Per vivere le Cinque Terre senza stress e lontano dalla folla dei grandi gruppi organizzati, ecco alcuni piccoli accorgimenti che fanno la differenza:

  • l’orario migliore: se volete scattare la foto perfetta in uno dei borghi senza la calca, cercate di arrivare al mattino presto (prima delle 9:00) o godetevi la pace che scende dopo le 18:00. Oppure visitate le Cinque Terre in bassa stagione.
  • calzature adeguate: anche se non intendete fare trekking impegnativo, i borghi sono fatti di ripide scale e caruggi scivolosi. Lasciate i sandali eleganti in borsa e usate scarpe comode e con una buona suola.
  • acqua e sostenibilità: non comprate continuamente bottigliette di plastica. In ogni borgo ci sono fontanelle storiche con acqua freschissima e sicura: portate una borraccia, risparmierete e aiuterete l’ambiente.

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Scritto con il cuore da: Sabrina Musetti
Sabrina Musetti

Sono una guida ambientale escursionistica e local/travel blogger specializzata in Lunigiana Storica e Alta Toscana, trekking e turismo esperienziale. Racconto luoghi e storie con cuore genuino e passo lento! Seguitemi sui social! Vi aspetto tra storie di natura, cammini e viaggi.

Testo e immagini © Sabrina Musetti – Riproduzione vietata senza autorizzazione dell’autore.

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